MARINA VERDENELLI
Cronaca

Riecco la Cittadella Il parco ha riaperto "Ma il pericolo resta: cani al guinzaglio"

Il Comune: "Non può essere esclusa una possibile ripetizione della presenza di esemplari all’interno dell’area e nelle vicinanze".

Riecco la Cittadella  Il parco ha riaperto  "Ma il pericolo resta:  cani al guinzaglio"

Riecco la Cittadella Il parco ha riaperto "Ma il pericolo resta: cani al guinzaglio"

di Marina Verdenelli

Il parco della Cittadella è tornato alla città. Ieri mattina i tecnici comunali lo hanno aperto alle 8 e c’è anche chi ha applaudito. Un gruppo di cittadini aspettava con ansia che il chiavistello scorresse e il portone di legno venisse spalancato. Doveva essere un’anta sola ma poi sono state aperte tutte e due, anche per far passare i mezzi di lavoro per sistemare il verde. Buona parte dello sfalcio dell’erba è terminato mercoledì, costando un giorno di chiusura in più, ma ieri mancava ancora qualche ritocco.

Gli operai erano ancora al lavoro e il loro passaggio era ben visibile dai resti di erba e rami rimasti lungo le stradine pedonali del parco. Alle 9 c’era già chi faceva ginnastica, sugli attrezzi fissi, qualcuno correva. Poi in mattinata sono arrivati i bambini dei centri estivi. E’ stato raccontato loro del cinghiale che per 41 giorno ha tenuto il parco chiuso. Il Comune ha affisso due cartelli all’ingresso, quello del portone di legno, per riepilogare cosa è successo in questi lunghi giorni di chiusura. Ha scritto della trappola, messa per catturarlo, ma che il cinghiale ha evitato come la peste. Sono state 60 le ore complessive passate senza che l’ungulato venisse ripreso delle fototrappole messe dalla polizia provinciale. L’ultimo avvistamento è del 17 giugno sera. I dispositivi per vedere se si trovava ancora all’interno del parco erano stati installati pochi giorni dopo la sua chiusura, avvenuta il 12 maggio. Le foto trappole lo avevano ripreso in due punti tanto che era stato possibile anche attribuirgli un peso, circa 50 chili e un’età, non più di sei mesi. L’animale è stato poi ripreso in continuità fino al 17 giugno tanto che si era deciso di mettere la trappola che doveva catturarlo vivo. Nemmeno il cibo però lo ha attirato dentro la struttura di ferro che ha sempre evitato preferendo passargli vicino. Trascorse le 60 ore è stato possibile aprire il parco per mancanza di avvistamento. Prima è stata portata via la gabbia.

Nel riaprire il parco il Comune ha scritto che "non può essere esclusa una possibile ripetizione della presenza di esemplari di cinghiali all’interno dell’area, come del resto verificato anche in zone vicine del territorio". Per questo è stata raccomandata l’osservanza dell’ordinanza per cui i cani all’interno del parco andranno tenuti al guinzaglio. Per tenere i cani liberi è suggerito il parco San Costanzo, poco distante dalla Cittadella, dove c’è un’area recintata solo per i cani. Proprio però a San Costanzo è stato avvistato il cinghiale fuggito dalla Cittadella. Dopo l’avvistamento pubblicizzato su Facebook martedì sera c’è stato un altro avvistamento ieri, al tramonto, sempre in via Circonvallazione, vicino al circolo cacciatori. Una famiglia, in auto, lo ha ripreso con il cellulare.