Rifiuti speciali, Comune e Wwf si muovono

Sull’inchiesta dell’illecito smaltimento l’associazione ambientalista e il sindaco Fiordelmondo pronti a costiturisi parti civili

Rifiuti speciali, Comune e Wwf si muovono

Rifiuti speciali, Comune e Wwf si muovono

Rifiuti speciali, anche pericolosi sversati dalla Nuova Edil System nel giardino della scuola Negromanti, all’ex Cascamificio ma anche in un ex cava in zona Moreggio accanto al fiume Esino: il Comune e il Wwf verso la costituzione di parte civile.

"E’ fondamentale l’impegno costante della Procura di Ancona e delle forze dell’ordine nella lotta contro il traffico illecito di rifiuti - commenta Marco Mancinelli, responsabile Attività di contrasto ai crimini di natura del comitato scientifico Wwf Marche - un fenomeno che rappresenta una grave minaccia per l’ambiente e la salute pubblica. Emerge con preoccupazione il fatto che i rifiuti siano stati smaltiti illecitamente in prossimità di un asilo e di un’area protetta quale la riserva regionale Ripabianca di Jesi, violando le norme basilari della convivenza".

Si tratterebbe della zona vicina al Moreggio, sul fiume Esino dove i fratelli Gambini arrestati, Danilo in carcere, la sorella Lory ai domiciliari, hanno una ex cava. "Il Wwf Italia è da sempre al fianco dell’autorità giudiziaria e delle forze dell’ordine per perseguire con determinazione coloro che si rendono responsabili di attività illegali legate al ciclo di rifiuti e al loro smaltimento. Anche in questo caso - aggiunge Marco Mancinelli - daremo mandato ai nostri legali di intervenire come parte offesa nel procedimento penale per poi costituirci parte civile contro i responsabili di quello che sembra emergere come un gravissimo sfruttamento ai danni del territorio locale".

"Quando sarà chiaro e formalizzato il quadro accusatorio – spiega Il sindaco Lorenzo Fiordelmondo - è del tutto evidente che se esiste una formulazione di reato a carico di soggetti che abbiano posto in essere condotte idonee ad aver recato un potenziale danno alla città ci costituiremo parte civile".

L’operazione dei carabinieri forestali, guardia di finanza capitaneria di Porto Guardia Costiera di Ancona e della direzione distrettuale antimafia di Ancona oltre allo smaltimento illecito in tre siti: all’ex Moreggio, nel giardino della scuola dell’infanzia e all’ex Cascamificio e alla corruzione per smaltire rifiuti al centro Ambiente jesino, ha anche rivelato presunte tangenti in enti pubblici locali, tra cui Ast Ancona, Inrca e Jesi Servizi in "un intricato quadro di interessi personali, truffe e corruzione di pubblici ufficiali, che invece di tutelare il bene comune, contribuivano al suo degrado" evidenziano dal Wwf.

Sara Ferreri