Cresce il contagio nella casa di riposo di Maiolati Spontini e anche nella residenza protetta di Monte San Vito. Nel primo caso salgono da due a tre le persone ricoverate all’ospedale Carlo Urbani, mentre sono quattro i positivi che restano strettamente monitorati nella struttura. A questi si sono aggiunti altri tre anziani con febbre e qualche sintomo: ieri mattina erano in attesa di tampone. A Monte San Vito invece l’esito dei tamponi ha confermato i tre anziani ospiti positivi ma...

Cresce il contagio nella casa di riposo di Maiolati Spontini e anche nella residenza protetta di Monte San Vito. Nel primo caso salgono da due a tre le persone ricoverate all’ospedale Carlo Urbani, mentre sono quattro i positivi che restano strettamente monitorati nella struttura. A questi si sono aggiunti altri tre anziani con febbre e qualche sintomo: ieri mattina erano in attesa di tampone. A Monte San Vito invece l’esito dei tamponi ha confermato i tre anziani ospiti positivi ma si è aggiunta un’operatrice sanitaria che non appena è emersa la positività è stata allontanata dalla struttura che fino a pochi giorni fa non aveva conosciuto il virus. Ieri alla residenza protetta si è verificato il decesso di una ospite 94enne ma sarebbe risultata negativa al virus come da tampone effettuato mercoledì (eppure sarebbe stata inserita nel report Covid regionale di ieri). Continua ad attestarsi molto alto, sopra gli ottanta, il numero di ricoveri Covid al Carlo Urbani.

Ieri in attesa al pronto soccorso c’erano 8 pazienti che necessitavano di ricovero e auspicavano il liberarsi di un posto letto. Sono saliti a 12 i pazienti Covid in terapia intensiva e altrettanti sono secondo l’ultimo report quelli in semi intensiva. Ben 52 quelli nei reparti non intensivi Resta stabile la situazione al collegio Pergolesi di Jesi dove "sono rimasti 13 i positivi (erano 26 alla precedente rilevazione, ndr) e 39 i negativi – ha spiegato il direttore Enrico Carrescia -. Due sono gli ospedalizzati mentre nessuno degli ospiti rimasti in struttura è sintomatico".

Sette qui le vittime Covid da quando è emerso il focolaio. Quasi tutte donne quelle decedute ma questo perché la struttura ha pochi ospiti uomini. Assieme alla Casa di Riposo di Cupramontana il Collegio Pergolesi, rimasto a zero contagi nella prima ondata, ha visto purtroppo il numero più elevato di decessi Covid, ma ora il peggio sembra essere passato. Ancora difficile la situazione alla casa di Riposo di Cupramontana: la scorsa settimana altri due decessi Covid che quindi sono saliti, come già comunicato dal Carlino, a otto. Migliora il quadro alla casa di riposo di Morro d’alba dove pure si è registrato un focolaio. "Da noi la situazione sta migliorando – spiega il sindaco Enrico Ciarimboli -. Ho tre ospiti della Casa di riposo positiv, ma sono in ospedale e in via di guarigione. Sul territorio ho in paio di cluster ma va molto meglio rispetto a 15- 20 giorni fa".

Sara Ferreri