Ancona, 18 settembre 2021 - "Se potessi di vaccini anti-Covid ne farei 10 e anche di più. Solo chi finisce con un tubo in gola e viene addormentato può capire cosa significa rischiare la vita. La gente, i giovani soprattutto, non capiscono. Io non auguro a nessuno di patire ciò che è successo a me". Salvatore Maroder, originario di Napoli ma da tanti anni residente a Matelica, 29 anni all’epoca, nel febbraio scorso è stato contagiato dal Covid-19. Dopo un passaggio breve all’ospedale di Macerata è finito in terapia intensiva all’ospedale di Torrette dove ha rischiato la vita.

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Salvatore Maroder, il 29enne di origine napoletana che abita a Matelica. Era a Torrette

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Si tratta di uno dei pazienti più giovani della seconda ondata Covid finiti in rianimazione, tra l’altro senza patologie pregresse. Oggi sta meglio e migliora sempre, seguito con tutte le attenzioni del caso dall’ambulatorio della clinica di malattie infettive di Torrette diretta dal professor Andrea Giacometti: "Come si fa a non credere alla pericolosità di questo virus - si chiede Maroder -. Per fortuna, grazie alla mia giovane età e al fatto che fossi sano in terapia intensiva ci sono rimasto solo 6 giorni e so che di solito le degenze lì sono molto più lunghe. Ricordo perfettamente l’escalation della malattia. A inizio febbraio è arrivata la febbre, sempre più alta e poi un forte mal di schiena, non sentivo più gli odori e tutti gli altri sintomi del Coronavirus. Sono anche stato sottoposto alla terapia del plasma proprio nella clinica di malattie infettive di Torrette".

Su questo argomento il 29enne di Matelica insiste: "Il merito della mia guarigione va a loro, eppure ricorderò sempre la sensazione di essermi sentito a casa. Mi hanno curato con amore e attenzioni e io questo non lo potrò mai dimenticare. Professionisti seri e preparati, persone eccezionali. Voglio che lei questo passaggio lo ricordi perché Torrette in generale è un ospedale favoloso, un vanto di tutte le Marche". Dopo essere guarito Salvatore Maroder si è vaccinato alla prima occasione, ma soltanto con una dose. La seconda potrebbe arrivare in futuro anche alla luce della sua carica virale al momento.

Non era invece vaccinato il 58enne di Civitanova deceduto a causa del Covid all’ospedale di Pesaro. È lui la vittima n. 3.063 dall’inizio della pandemia, di cui 974 erano residenti in provincia di Ancona. Poche le novità sul fronte dei ricoveri ospedalieri, 84, di cui 26 nelle terapie intensive (7 a Torrette). Sempre a Torrette, unico ospedale dell’anconetano con casi Covid, ci sono 16 pazienti in malattie infettive. Infine i contagi: 105 nelle ultime 24 ore, di cui 21 in provincia di Ancona e tasso di incidenza su 100mila abitanti a 52,28, in costante calo.