Quasi tre italiani su dieci (29%) regalano un mazzo di rose rosse o altri fiori, che si confermano uno degli omaggi preferiti per San Valentino
Quasi tre italiani su dieci (29%) regalano un mazzo di rose rosse o altri fiori, che si confermano uno degli omaggi preferiti per San Valentino

Ancona, 14 febbraio 2020 - "Volersi bene oggi è un po’ in disuso", scrive Roberto Maroni, geometra 80enne di Ancona. E lo scrive nella lettera che a San Valentino consegnerà alla struttura residenziale extraospedaliera «Abitare il tempo» di Loreto. Lì è ricoverata la donna della sua vita, Bianca Maria Rivano, anconetana doc di 73 anni, un tempo insegnante di abbigliamento alla scuola professionale di moda di Fabriano e Ancona. Bianca Maria ha l’Alzheimer, Bianca Maria ormai non parla più, Bianca Maria è su una sedia a rotelle, Bianca Maria, da tempo, non vede più. Eppure, Bianca Maria sente l’amore del marito. Perché lui, ogni giorno e da anni, la va a trovare. Le parla. La accarezza. La ricopre di attenzioni. Le sussurra le parole dolci di un tempo. Quel tempo che ora non è più dalla loro parte. Che per lei è diventato un buco nero, senza passato, presente, domani. Senza un ricordo o una prospettiva. Ecco le parole magiche, piene di voglia di vivere, di Roberto.
Andrea Brusa

Ben trovati "raga", direttore, coordinatrice, educatrici, oss ecc. spero di non dimenticarmi dì qualcuno.
14 febbraio 2020, siamo arrivati alla festa degli innamorati.
Non dovrebbe essere una festa di consumismo: ristoranti e trattorie piene, grandi mazzi di fiori, regali costosi ecc.
Non è cosi che si dimostra l’Amore che si ha verso la nostra amata metà, non è con il consumismo ma è con l’affetto, con l’amore, con la dolcezza.
Non esiste solo il 14 febbraio, ma trecentosessantacinque giorni, un anno intero e gli anni a seguire.
Vogliamoci bene e voletevi bene "raga" è quello che conta e soprattutto insegnate ai vostri figli cosa significa volersi bene.
Volersi bene: è un po in disuso!
Io parlo così perché ho voluto bene e voglio più bene ora che Bianca da parecchi anni ha "l’Alzheimer" ed è ricoverata in una struttura adeguata.
Qualcuno mi ha chiesto: da quanti anni è ammalata? Non ricordo più, ma le sono stato e le starò sempre vicino, è l’amore della mia vita.
Ho combattuto e combatto con lei e per lei, anche io ho i miei acciacchi, ma li tengo da un parte, mi curo per poter essere sempre presente.
Ho seguito tutto il percorso (brutto, bruttissimo) della malattia: parlava e caminava, poi nella sedia a rotelle, poi non ha parlato più ed ora tiene anche gli occhi chiusi.
Ma mi sente quando sono vicino a lei, mi stringe le mani, le accarezza, se le porta al viso: è un Amore silenzioso, ma "Amore vero".
Le voglio tanto bene, no mi coreggo: l’Amo tanto, tantissimo e continuo a parlarle, sempre.
Buona festa degli innamorati "raga", voletevi e vogliamoci bene.
Roberto Maroni