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14 apr 2022

Scomparsa, indagato il fidanzato

L’accusa è sequestro di persona. Sigilli in tutta l’area del "festino"

marina verdenelli
Cronaca

di Marina Verdenelli

E’ stato l’ultimo ad averla vista e a trattenere il suo cellulare per giorni prima di darlo alla madre. Adesso Simone Gresti, 43 anni, è indagato per sequestro di persona. Non è più a carico di ignoti il fascicolo aperto dalla Procura dorica sulla scomparsa di Andreea Rabciuc, la 27enne di origine romena che viveva a Jesi e di cui si sono perse le tracce dal 12 marzo scorso. Nel tardo pomeriggio di ieri, dopo una lunga giornata in cui si sono susseguiti sequestri e nuove perquisizioni, il pm Irene Bilotta ha iscritto l’uomo, autotrasportatore, originario di Jesi ma residente a Maiolati, sul registro degli indagati. Un atto dovuto a sua garanzia e che gli permetterà di partecipare con un proprio legale alle perizie che verranno disposte sia sulla sua vettura, un’Audi, che sui dispositivi informatici sequestrati dai carabinieri, per lo più cellulari e un tablet. Gresti è il fidanzato di Andreea, quello con il quale ha passato la sera dell’11 marzo, fino alle prime luci dell’alba del giorno dopo, nel casolare vicino Moie, insieme ad un’altra coppia di amici, Francesco proprietario dell’immobile e Aurora. La magistratura ieri ha messo i sigilli anche alla struttura dove tutti e quattro i ragazzi hanno fatto serata. Sotto sequestro c’è anche la roulotte, che si trova all’interno della stessa proprietà, sulla Montecarottese. E’ lì che la festa in notturna si sarebbe consumata. Una festa durante la quale Andreea e Simone avrebbero litigato spesso tanto che il proprietario del casolare, Francesco, non vedeva l’ora che se ne andassero.

L’accelerata sulle indagini è iniziata ieri mattina quando i carabinieri hanno convocato in caserma a Jesi il fidanzato Simone per notificargli il decreto di sequestro dell’auto e di altro materiale utile alle indagini (sarebbero stati portati via anche vestiti), inizialmente solo come persona informata sui fatti. Attorno alle 12.45 è arrivata in caserma anche la pm Bilotta che si è trattenuta per oltre due ore. Ha voluto ascoltare Simone ma anche Francesco, pure lui convocato per formalizzare i sequestri. Oltre all’immobile e alla vettura sono stati presi in consegna dai carabinieri anche i cellulari di entrambi che verranno ora affidati ad un perizia informatica per estrapolare chiamate, messaggi e collegamenti con i social network. Sentita anche una terza persona, si tratterebbe della ragazza presente anche lei al casolare quella sera. Sono gli ultimi tre ad aver visto Andreea via. Andreea si sarebbe allontanata dal casolare attorno alle 7, dopo un litigio con il compagno, durato di fatto tutta la notte, lasciandogli il suo telefono cellulare, secondo il racconto del 43enne. Ma secondo altri lui avrebbe sequestrato il telefonino e lo avrebbe consegnato alla madre di Andreea solo dopo un paio di giorni. Le ricerche della ragazza sono partite con un certo ritardo, perché inizialmente si era pensato ad un allontanamento volontario. Ma di fronte ai vari appelli via social della madre e dell’ex fidanzato rimasti senza risposta, la donna si è rivolta ai carabinieri quando era già trascorso del tempo.

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