SARA FERRERI
Cronaca

Scomparsa, riprese le ricerche. Ma il corpo di Andreea non si trova

Passate al setaccio le zone dove la ragazza ha trascorso le ultime ore prima di sparire. Usati anche i droni

Scomparsa, riprese le ricerche. Ma il corpo di Andreea non si trova

Scomparsa, riprese le ricerche. Ma il corpo di Andreea non si trova

Sono riprese ieri mattina con tanto di drone le ricerche di Andreea Rabciuc, la 27enne di origini rumene che manca da oltre un anno e mezzo. Ieri mattina carabinieri della scientifica di Ancona, della compagnia di Jesi, i vigili del fuoco volontari hanno raggiunto la zona del casolare e della roulotte sulla Montecarottese dove la ragazza ha trascorso le sue ultime ore prima di scomparire. Carabinieri e vigili del fuoco volontari hanno passato al setaccio campi e fossi, utilizzando falce, pala e cesoie per farsi largo tra la vegetazione spontanea. Le ricerche inizialmente si sono concentrate in una zona a poche centinaia di metri sopra il casolare poi si sono spostate nello spazio esterno del cimitero di Castelbellino sempre nelle zone dove la vegetazione è abbondante e il terreno poco regolare. Qui a metà mattinata è approdato anche il pubblico ministero Irene Bilotta per fare il punto sulle ricerche e studiare le prossime mosse.

Si cerca un corpo o meglio i suoi resti, cercando di scandagliare ogni porzione di terreno attorno ai luoghi dove Andreea Rabciuc è stata nelle ultime ore e quindi le campagne tra Moie, Castelplanio e Castelbellino. Il drone del nucleo operativo aereo (che opera per la protezione civile regionale) ieri mattina ha sorvolato sulle zone delle ricerche mappando ogni anfratto: fotogrammi che saranno studiati per individuare eventuali smottamenti o irregolarità nel terreno. Stavolta non c’era Georgeta la mamma di Andreea che pure, nonostante lo sconforto e l’angoscia, spera ancora di poter riabbracciare la sua adorata figlia e non c’erano nemmeno i cani molecolari che potrebbero tornare in campo nei prossimi giorni e settimane.

Quasi quattro ore di ricerche tra campi e anfratti e diversi rastrellamenti spalla a spalla da parte di vigili del fuoco e carabinieri che non hanno portato però nemmeno stavolta all’esito sperato. In assenza di nuove testimonianze, indizi o piste da seguire dunque si continuerà a cercare Andreea nelle zone dove ha trascorso le sue ultime ore.

Nei mesi scorsi in queste zone era approdato anche il cane molecolare Bayla che ha aiutato pure per le ricerche di Saman Abbas che è stata trovata a poche centinaia di metri da casa sua. Si cerca un corpo, si cerca qualsiasi traccia o indizio che possa portare alla ragazza solare che da qualche tempo non sembrava più serena, come hanno spiegato alcuni amici. Andreea è scomparsa dopo una serata trascorsa nella roulotte parcheggiata accanto ad un casolare inagibile, con Simone Gresti, allora suo fidanzato, e altri due conoscenti. Alle prime luci dell’alba del 12 marzo dello scorso anno la 27enne avrebbe litigato con il fidanzato che le avrebbe trattenuto il telefono e si sarebbe incamminata lungo la via Montecarottese per allontanarsi da sola. Da quel momento è sparita nel nulla lasciando nel dolore e nella disperazione mamma Georgeta e tutti quanti amavano il sorriso dolce della ragazza.

Il 45enne Simone Gresti di Moie di Maiolati Spontini resta l’unico indagato a piede libero per sequestro di persona ma ha sempre negato di aver fatto del male alla fidanzata e avere a che fare con la sua scomparsa. Ma le indagini degli inquirenti si sarebbero allargate anche ad altri amici e conoscenti della ragazza. A fine ottobre la scadenza della seconda proroga delle indagini che potrebbero concludersi con il rinvio a giudizio di Gresti o l’archiviazione.