"Se paghi, avvio le pratiche di assunzione". Dopo il raggiro, jesina finisce a giudizio

Una 30enne di Jesi è stata rinviata a giudizio per truffa aggravata. Aveva pubblicato un falso annuncio di lavoro su Facebook e indotto la vittima a pagare 120 euro per una pratica di assunzione inesistente.

"Se paghi, avvio le pratiche di assunzione". Dopo il raggiro, jesina finisce a giudizio

"Se paghi, avvio le pratiche di assunzione". Dopo il raggiro, jesina finisce a giudizio

Si era fatta accreditare una somma di denaro per avviare la pratica di assunzione, ma era solo un pretesto per raggirare la vittima in quanto l’offerta di lavoro era falsa e dietro alla truffa telematica si celava una 30enne di Jesi che era stata identificata e denunciata dai carabinieri.

Per questo la jesina è stata rinviata a giudizio e dovrà comparire davanti al giudice del tribunale di Fermo per rispondere del reato di truffa aggravata.

Era accaduto a Montegranaro, nel marzo scorso, quando i militari dell’Arma, al termine di indagini avviate a seguito di una denuncia formalizzata da un residente, avevano identificato e denunciato per truffa la jesina.

La 30enne, mediante vari raggiri, dopo aver pubblicato un annuncio di lavoro sulla piattaforma online Facebook ed essere stata contattata dall’ignara vittima, l’aveva indotta al pagamento di 120 euro. Il pretesto era avviare la pratica di assunzione, ma in realtà era solo un modo per farsi accreditare la somma su una carta Postepay.

La giovane aveva poi avanzato un’altra richiesta di pagamento di 750 euro per una fantomatica copertura assicurativa. Ma la vittima si era insospettita e aveva denunciato il fatto ai carabinieri.

Di qui la denuncia e il rinvio a giudizio.

sa.fe.