Il villaggio Taunus a Numana: in tanti arriveranno dal nord tra seconde case e affitti
Il villaggio Taunus a Numana: in tanti arriveranno dal nord tra seconde case e affitti

Ancona,, 2 giugno 2020 - E’ stata grande la paura tra i cittadini quando la Riviera del Conero è stata letteralmente blindata, già dai primi giorni dell’epidemia, chiusi gli accessi con posti di blocco per evitare che la gente si riversasse sul lungomare e sulle spiagge violando i decreti emessi dal Presidente del Consiglio dei Ministri ma soprattutto raggiungesse le seconde case.

Quelle bellissime abitazioni disseminate tra Sirolo e per lo più al Taunus di Numana sono state sorvegliate speciali in un certo senso, con i sindaci in prima linea per monitorare l’eventuale arrivo dei proprietari, italiani provenienti dal Nord in gran parte. Pochissimi i casi registrati, sistemati in isolamento proprio all’interno della stessa abitazione. Nessuna criticità rilevata. Poi l’apertura dei transiti tra i Comuni e la paura che è rimasta sempre lì, affacciata a vedere l’evolversi della situazione.

"Domani, con la riapertura dei flussi tra una Regione e l’altra, è più che mai possibile l’arrivo dei proprietari dal nord, ma la cosa non ci preoccupa. Bene se il Governo ha preso una decisione di questo tipo, contribuiscono a far girare l’economia", dice il sindaco di Numana Gianluigi Tombolini. "Erano comunque aperte e fruibili per i residenti nella Regione, il nostro interesse era maggiore quando i transiti erano proibiti ed era tutto chiuso. Non temiamo nulla adesso", fa eco il sindaco di Sirolo Filippo Moschella, che annuncia l’avvio della app per prenotare le spiagge libere fino al 30 settembre sul sito sirolospiagge.it.

Nessuno dei due Comuni però abbasserà la guardia, ci saranno controlli da parte delle forze dell’ordine ma non più intensi di quelli che ci sono già ora. Tante persone in più si riverseranno in Riviera. Nonostante gli enormi sforzi compiuti per contenere la diffusione dei contagi da Covid-19, ancora oggi bisogna continuare a contrastare la diffusione del virus. Ricercatori dell’Università Politecnica delle Marche hanno pubblicato uno studio internazionale, basato sulle conoscenze note al momento sulle modalità di trasmissione del virus tra individui e sui dati sperimentali della Diamond Princess, evidenziando la possibile evoluzione del contagio all’interno di centri turistici, proprio come Numana e Sirolo.

Lo studio dimostra che estremizzare il concetto di distanziamento sociale, facendolo diventare regola di organizzazione degli spazi, non porta benefici significativi se non si tengono sotto controllo anche altri aspetti, come l’uso dei dispositivi di protezione ed il fatto che la popolazione effettivamente li indossi. Porre attenzione insomma all’effettivo utilizzo da parte delle persone già delle sole mascherine chirurgiche potrebbe consentire una ricettività pari al 60-70 per cento di quella pre Covid-19, se si mantenessero gli attuali livelli di diffusione del contagio.