Sgominata una banda. Furti per 200mila euro: scattano sette arresti

Erano il terrore delle ville: entravano in azione dopo accurati sopralluoghi. In tutto sono riusciti a mettere a segno 36 colpi, bloccati dai carabinieri.

Sgominata una banda. Furti per 200mila euro: scattano sette arresti

Sgominata una banda. Furti per 200mila euro: scattano sette arresti

Sarebbero loro il terrore delle villette e degli appartamenti più belli della Riviera del Conero e non solo. Cinque uomini e due donne (tre croati e quattro italiani) sono ritenuti responsabili di associazione a delinquere finalizzata ai furti in abitazione da parte dei carabinieri della Compagnia di Osimo e di Frascati, Zagarolo e Velletri (nel territorio di Roma) che hanno appena portato a termine l’operazione "Sorgente", dando così esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del tribunale di Ancona. In tutto avrebbero messo a segno 36 furti fino al marzo scorso in tutto il Centro Italia. Il valore complessivo del bottino è superiore ai 200mila euro, oltre ai danni causati dalle effrazioni.

Quattro degli arrestati sono stati sorpresi nelle rispettive abitazioni e portati nelle case circondariali di Roma Rebibbia e Regina Coeli mentre altri tre indagati sono stati raggiunti in carcere, dov’erano già detenuti per altra causa. La complessa attività d’indagine, coordinata dalla Procura di Ancona e condotta dalla stazione Carabinieri di Numana, ha avuto inizio nell’ottobre 2022 dopo due colpi messi a segno in altrettante ville a Sirolo. Partivano dall’hinterland romano dove abitavano e da lì si organizzavano in due distinte batterie.

Lo schema era sempre lo stesso: usavano veicoli fittiziamente intestati a terze persone estranee ai fatti e poi raggiungevano le località prescelte dove individuavano abitazioni o casolari da depredare, prediligendo quelle ubicate in aree isolate o periferiche. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, dopo un breve sopralluogo volto a escludere la presenza dei residenti, gli indagati si introducevano nelle abitazioni, in arco diurno e scardinando gli infissi in pochi minuti arraffavano beni e denaro. In diverse occasioni sono riusciti ad asportare le casseforti, alcune delle quali successivamente abbandonate e rinvenute dai carabinieri nel corso delle attività di riscontro.

Le incursioni predatorie avvenivano in maniera itinerante, interessando più regioni, e potevano protrarsi anche per alcuni giorni. Addirittura a Narni (provincia di Terni), quasi acciuffati, hanno abbandonato e incendiato l’auto su cui stavano viaggiando per poi darsi alla fuga nelle aree boschive circostanti. Nelle Marche hanno messo a segno furti anche a Filottrano, Trecastelli, a Mondolfo, nel pesarese, e a Montegiorgio (Fermo). Poi hanno messo a ferro e fuoco l’Emilia Romagna, la Toscana, Abruzzo, Umbria, Campania, Molise e lo stesso Lazio.

si.sa.