Si contano sulle dita di una mano Un commercio che sta morendo

Tra Corso Garibaldi e Corso Mazzini ne restano due, nessuna vicino al tribunale

Si contano sulle dita di una mano  Un commercio che sta morendo
Si contano sulle dita di una mano Un commercio che sta morendo

Si contano sulle dita di una mano le tabaccherie rimaste aperte nel pieno centro di Ancona, tra corso Garibaldi e corso Mazzini. Abbiamo fatto un esperimento. Provateci anche voi, cari lettori: fate un giro in centro e date un’occhiate ai negozi. Vi accorgerete così che di tabaccherie, nel centro nevralgico della città, ce ne sono pochissime. Ne saranno rimaste due, forse tre. Di edicole, ancora meno: a resistere, è quella di Mauro Paolinelli, in piazza Roma, nel baracchino (le altre hanno abbassato la saracinesca definitivamente qualche anno fa). Se chiude la tabaccheria Crippa – come è ormai certo – resterà solo la tabaccheria di corso Garibaldi. Quella che, per intenderci, si trova vicino allo storico Bar Torino. Poi, in linea d’aria, ce n’è un’altra nello stesso punto, lungo il corso vecchio. Ci riferiamo a quella che si trova in corso Mazzini, tra via Simonetti e via del Gallo, proprio di fronte al vicoletto di Padre Guido. E basta: di tabaccherie più neppure l’ombra. Quella vicino al tribunale, di fronte alla pasticceria Fuligni, è ormai chiusa da tempo. I vetrina, fino a poco tempo fa, c’era il cartello di ‘Affittasi’. Ecco, il tribunale: con il via vai che c’è ad Ancona, che – com’è ovvio – ospita il tribunale di primo grado di fronte al Metropolitan e la Corte d’Appello in via Carducci (senza considerare il tribunale dei minorenni in via delle Cavorchie e quello di sorveglianza al viale della Vittoria), si fatica a trovare, per esempio, anche solo un negozio che venda una semplice marca da bollo, o che offra quelle buste gialle per contenere gli incartamenti di un processo o, ancora, del materiale che può comunque tornare utile ai tanti pendolari che si ritrovano spaesati in un centro poco servito per la gente. In tanti, alla ricerca di una marca da bollo, si ritrovano a dover chiedere informazioni all’infopoint di piazza Roma: "Signora, scusi – dice un uomo di fuori regione alla dipendente comunale incaricata di fornire informazioni turistiche – ma com’è possibile che non ci sia neanche una tabaccheria nei paraggi per protocollare questa lettera?". Già, com’è possibile tutto ciò in un capoluogo di regione?

ni.mor.