MARINA VERDENELLI
Cronaca

Si scava nel telefono di Mithila. Il giallo delle nozze combinate per la quindicenne bengalese

La Procura ha dato mandato a un perito: si cercano messaggi

Si scava nel telefono di Mithila. Il giallo delle nozze combinate per la quindicenne bengalese

Si scava nel telefono di Mithila. Il giallo delle nozze combinate per la quindicenne bengalese

Potrebbero arrivare dal contenuto del cellulare di Mithila le risposte alle domande della Procura dorica sul caso del suicidio della 15enne bengalese, precipitata dal terzo piano dell’abitazione dove viveva e morta giovedì scorso dopo tre giorni di agonia. Sul telefonino sarà fatto un accertamento irripetibile, con l’assegnazione dell’incarico ad un esperto informatico, entro questa settimana. Si cercano messaggi e informazioni utili agli investigatori per accertare se veramente dietro il gesto estremo della minorenne c’era o meno un matrimonio combinato in Bangladesh. Sul cellulare potrebbero essere rimaste delle conversazioni o confidenze fatte dalla giovane. Su di lei c’era un divieto di espatrio, ancora in corso sembrerebbe, dopo che un anno fa si erano attivati i servizi sociali. La ragazzina faceva ancora le medie e ad una insegnante aveva confidato i timori delle nozze.

Dalla scuola aveva avvisato le autorità e si erano attivati i servizi sociali e il tribunale minorile. Era stata vagliata la capacità genitoriale e non era emerso nulla contro i familiari tanto che la 15enne viveva ancora con loro. Perché togliersi la vita? Cosa la turbava. La Procura, che ha indagato il padre per istigazione al suicidio, attende anche il deposito dell’autopsia. Intano oggi la bara con la salma di Mithila prenderà la via del ritorno, in Bangladesh, con un aereo che partirà in mattinata da Roma. Il feretro sarà portato fino all’imbarco dall’agenzia funebre Dorica Mangialardo. Nel suo paese si procederà alla sepoltura. La preghiera funebre e il rito islamico per la purificazione sono stati fatti domenica, all’obitorio dell’ospedale di Torrette. Fuori dalla camera ardente si sono radunate un centinaio di persone, molte della comunità bengalese, oltre al padre, la madre, il fratello e la sorella maggiori. Mithila frequentava il primo superiore dell’Ipc Podesti e sognava di lavorare nel mondo della moda.