Crolli e degrado
Crolli e degrado

Ancona, 14 aprile 2018 - Il sito archeologico del Porto Traianeo cade a pezzi. Dopo il crollo di una mura nei giorni attorno al periodo pasquale, l’altro ieri, stando ad una segnalazione – poi verificata sul posto – un altro pezzo di mura si è staccato finendo nella parte inferiore del sito spaccandosi in due parti. Nei giorni in cui sarebbero avvenuti i crolli una ditta che si occupa dello smontaggio delle vecchie coperture, pezzi di tettoia ormai obsoleti e arrugginiti, è stata vista al lavoro. Come nostra abitudine, abbiamo provato a contattare la Soprintendenza Unica delle Marche senza però avere alcuna risposta. 

Da non esperti del settore vorremmo capire se le mura crollate, e i distacchi sono molto evidenti ad occhio nudo, anche da parte di profani del settore, abbiano un valore preciso. Il soprintendente, Carlo Birrozzi, è fuori sede, ma non è stato possibile parlare con nessun altro funzionario di Palazzo del Senato, magari esperto in ambito archeologico e che in passato si è occupato del sito in discussione. L’intervento di rimozione delle vecchie coperture era stato annunciato al Carlino proprio da Birrozzi in una recente intervista, nell’ottica di avviare il cantiere per la creazione della nuova tettoia fissa e adeguata agli standard conservativi. L’intervento di preparazione si prospetta piuttosto lungo e complesso, visto che tubi, paratie e tettoie in plexiglass, piazzate almeno un decennio fa, stanno marcendo e ad ogni distacco potrebbe collegarsi un nuovo crollo.

Alcune mura di epoca romana sono tenute in piedi da assi di legno rinforzate da pali di ferro, simili a quelli usati per picchettare gli edifici post-sisma
Ad accorgersi del primo crollo, il 2 aprile scorso, erano stati gli studenti dell’istituto nautico ‘Elia’, attiguo al sito, che transitando ogni giorno sulla passerella in legno per arrivare a scuola avevano notato il fatto: un fronte murario lungo una decina di metri ed alto almeno due era letteralmente venuto giù frantumandosi sopra uno dei terrazzamenti.
L’altro ieri è comparso il nuovo, enorme frammento di mura in pietra e mattoni a cui, curiosamente, è rimasto attaccato un pezzo di tettoia in plexiglass. La prova, se ce ne fosse bisogno, della gravità dell’episodio. Crolli che continuano anche nel vicino arco medievale, Porta Capoleoni.