La donna si sarebbe ritirata a vita privata ai tropici (foto di repertorio)
La donna si sarebbe ritirata a vita privata ai tropici (foto di repertorio)

Ancona, 20 giugno 2016 - Avrebbe compiuto movimenti anomali con i soldi dei correntisti, poi si sarebbe ritirata a vita privata in un paese tropicale. È questa l’accusa che pende sull’ex direttrice di un ufficio postale dell’Anconetano, finita al centro di un’inchiesta coordinata dalla Procura di Ancona e condotta dalla Guardia di Finanza. Da mesi i finanzieri stanno passando al setaccio tutti i movimenti finanziari legati all’attività della donna e all’inizio di giugno sono scattati i primi sequestri, eseguiti non sui beni dell’ex direttrice, andata in prepensionamento nel gennaio 2015 e subito dopo espatriata, ma sulle disponibilità finanziarie di alcuni clienti delle Poste, titoli che secondo gli investigatori sono stati gestiti in modo anomalo. Così ora alcuni risparmiatori si ritrovano con i libretti bloccati.

Tra gli sfortunati clienti, una 70enne del Fabrianese che si è vista mettere sotto sigilli oltre 100mila euro, ereditati dai genitori. Ieri il legale della donna, l’avvocato Davide Toccaceli, si è rivolto al Tribunale del Riesame per ottenere il dissequestro. «La mia assistita non ha alcuna colpa – dice l’avvocato – e quei soldi sono frutto del risparmio di due generazioni. I genitori utilizzavano lo stesso ufficio postale e nel giugno 2014, alla morte della madre, la mia cliente si è presentata alle Poste con i buoni fruttiferi, che voleva smobilizzare. All’inizio la direttrice le ha fatto alcune difficoltà, le ha detto che il procedimento sarebbe stato lungo, poi a gennaio 2015 le è stato dato un libretto e i buoni sono andati progressivamente a rimborso. È assurdo sottrarle i suoi soldi». Proprio il ricorso del legale anconetano ha fatto venire a galla tutta la storia, di cui in paese si mormorava da circa un anno. Altri correntisti avevano denunciato ammanchi che arrivavano fino al milione di euro.

Stando alle prime ipotesi degli investigatori, la funzionaria delle Poste utilizzava il denaro dei risparmiatori anche per giocare al Superenalotto. Già in precedenza i militari della Guardia di Finanza avevano fatto perquisizioni in casa di alcuni conoscenti della donna, ma non sarebbero stati trovati beni di sua proprietà. L’ex direttrice potrebbe non essere l’unica indagata. «Alla mia assistita non è stato sequestrato nulla – dice l’avvocato Giacomo Curzi – né notificato alcun atto di indagine. Sappiamo che è indagata, ma abbiamo scoperto dell’inchiesta in via indiretta e non abbiamo ancora visto le carte, quindi non sappiamo nemmeno che reati le vengano contestati». Stando a indiscrezioni, alcuni mesi fa la ex direttrice era in Madagascar, ma il suo legale non conferma.