Tamponamento a catena, paura per due giovani. Denunciati tre ubriachi. Un forte boato ha fatto temere il peggio, domenica, alle 20. Chiusa al traffico via Piave, invasa da olio e pezzi di carrozzeria, e uno spettacolare inseguimento tra civili dietro una vecchia Audi che fugge sgommando. La dinamica è in corso di accertamento...

Tamponamento a catena, paura per due giovani. Denunciati tre ubriachi. Un forte boato ha fatto temere il peggio, domenica, alle 20. Chiusa al traffico via Piave, invasa da olio e pezzi di carrozzeria, e uno spettacolare inseguimento tra civili dietro una vecchia Audi che fugge sgommando. La dinamica è in corso di accertamento da parte della Polstrada. Secondo indiscrezioni, una Ford Fiesta, condotta da M. C., infermiere 30enne, con la fidanzata, viene speronata - dal bivio con via Tommasi alla fine di via Piave - da un’Audi con a bordo un georgiano 35enne, sgomma e fugge, dopo essersi fermata per qualche istante. Nella fuga, però, perde la targa, grazie a cui si risalirà al proprietario. Dietro l’Audi, una Galaxy, con a bordo due moldavi, arresta la sua corsa. Immediata la chiamata al 113. Il conducente dell’Audi viene inseguito da alcuni testimoni fino alla Galleria del Risorgimento, per poi essere fermato a piazzale Europa dagli agenti delle Volanti. Intanto, in via Piave, accorre il 118 e la Stradale. M.C. e la ragazza 26enne, feriti lievemente, vengono trasportati a Torrette. I tre stranieri, sottoposti all’alcol test, risultano tutti positivi, con un tasso superiore all’1,5. Per loro è scattata la denuncia per guida in stato di ebrezza. Pochi metri più in là, intanto, un imprenditore anconetano 60enne, A. V., dava in escandescenze, scatenando un parapiglia con un residente. Visibilmente agitato, urlava frasi sconnesse contro i militari: "Lei non sa chi sono io. Filmo e vi denuncio tutti" e, uscendo dal parcheggio, tamponava la vettura davanti. A riportare la calma la Stradale, due Volanti e un carabiniere fuori servizio.

Nicolò Moricci