Lo stalker ripreso dalle telecamere mentre rompe un manichino
Lo stalker ripreso dalle telecamere mentre rompe un manichino

Sassoferrato (Ancona), 22 marzo 2019 - Un viaggio di mille chilometri in auto dal Lussemburgo, dove il sassoferratese risiede ormai da tempo, fino a Marotta per consumare la sua vendetta nei confronti dell'ex moglie, terrorizzando la donna e la figlia e venendo intercettato dai militari con due taniche di benzina all'interno del bagagliaio che nella ricostruzione investigativa sarebbero servite all'uomo per azioni ritorsive.

È scattato l'arresto da parte dei carabinieri di Fano, poi convalidato dal Gip del Tribunale di Pesaro, per un 46enne sassoferratese di professione autotrasportatore, accusato di atti persecutori e danneggiamento aggravati. Il Gip ha ravvisato la grave pericolosità dell’uomo etichettato dagli inquirenti come stalker e disposto la custodia cautelare in carcere dopo l'arresto scaturito dalle segnalazioni dei familiari ai carabinieri di Sassoferrato e Fano, intimoriti dall'annuncio del 46enne originario di Sassoferrato di voler intraprendere il viaggio dal Lussemburgo all’Italia per raggiungere l'ex moglie.

Secondo la versione dei carabinieri, l'uomo avrebbe accusato l'ex consorte di aver rovinato i rapporti con la figlia. La settimana scorsa l'arrivo in Italia del trasportatore con tanto di irruzione nel negozio di abbigliamento di Marotta dove lavora proprio la figlia. Armato di una mazza ed urlando frasi ingiuriose contro l'ex moglie, che alla sua vista si era barricata in ufficio protetta dal titolare, il 46enne ha danneggiato un manichino del locale per poi fuggire, facendo perdere le sue tracce. Dopo un'indagine a tappeto, la sua auto Lancia Y è stata localizzata in un albergo del lungomare di Marotta dove aveva prenotato una stanza per due giorni. Da qui il blitz in camera degli investigatori procedendo al suo arresto.