Bella da togliere il fiato, lui la corteggia su Facebook, le spedisce le rose al lavoro, la invita a bere in discoteca e lei lo denuncia per stalking. Adesso un operaio siciliano che da anni risiede nel capoluogo dorico rischia di passare dei guai per quello che secondo la sua difesa altro non era che un corteggiamento per strappare un appuntamento ad una ragazza poco più...

Bella da togliere il fiato, lui la corteggia su Facebook, le spedisce le rose al lavoro, la invita a bere in discoteca e lei lo denuncia per stalking. Adesso un operaio siciliano che da anni risiede nel capoluogo dorico rischia di passare dei guai per quello che secondo la sua difesa altro non era che un corteggiamento per strappare un appuntamento ad una ragazza poco più che 20enne. Ad inguaiare l’operaio, di quindici anni più grande della presunta vittima, è stato il ritorno a casa per le ferie estive, in un paesino della provincia di Siracusa. Era luglio, una domenica, quando una notte, speranzoso di poter conquistare la bella di cui si era invaghito, si è presentato sotto casa della ragazza, alle 2. Ha suonato al campanello sperando rispondesse lei invece al citofono trovò una voce maschile, quella del padre della giovane. All’uomo gli ha chiesto se c’era la figlia ma lui gli ha risposto scocciato di no. Questo ha spinto la ragazza a presentarsi poi alla più vicina caserma dei carabinieri per denunciare l’impavido operaio. Prima di suonargli sotto casa erano infatti intercorse altre mosse mirata ad attirare l’attenzione della 20enne. Poco tempo prima lui le aveva mandato un messaggio su Facebook, dove le aveva scritto "sei bellissima perché non mi parli?". Stando alla giovane infatti le era capitato in precedenza di aver incrociato per le vie del paese l’uomo, più volte. Dopo quel messaggio lei lo aveva bloccato ma lui non si era perso d’animo e una sera, in una discoteca siracusana, l’aveva avvicinata per offrirle da bere senza trovare però consenso dalla ragazza. In un’altra occasione le aveva spedito le rose al supermercato dove lavorava. Ieri pomeriggio l’operaio, alla presenza dell’avvocato Giuseppe Cutrona, è stato sentito dai carabinieri al comando della Montagnola, delegati dalla procura siracusana per le indagini ancora in fase preliminare.

ma. ver.