Suor Pia, un cuore grande: "L’onorificenza è di tutti"

La religiosa da decenni è responsabile della mensa del povero di padre Guido "E’ un riconoscimento per tutti coloro che lavorano, io non ho fatto nulla".

Suor Pia, un cuore grande: "L’onorificenza è di tutti"

Suor Pia, un cuore grande: "L’onorificenza è di tutti"

Se ieri mattina all’interno del salone delle feste della Prefettura fosse stato attivo un applausometro, ad avere il massimo consenso sarebbe stata Loriana Maria Villani, da tutti in città conosciuta come suor Pia, da decenni responsabile della Mensa del Povero di Padre Guido. Colpisce che una figura del genere abbia ricevuto un riconoscimento del genere soltanto adesso dopo tanti anni di lavoro e di servizio a totale disposizione degli ultimi, dei cosiddetti invisibili. Ci voleva la dirigenza attuale della prefettura per colmare questo vuoto. Lei, suor Pia, accompagnata da un’emozionatissima suor Settimia con cui gestisce la struttura di via Buoncompagno, in pieno centro, non si è scomposta: "Questa onorificenza non è per me, appartiene a tutti. All’istituto, a chi collabora con noi, ai volontari che ogni giorno lavorano lì dentro e soprattutto ai poveri _ ci tiene a dirlo suor Pia _. davvero, io non ho fatto nulla e tutti questi riflettori su di me mi mettono a disagio. Tanti si sono resi autori di cose molto più importanti rispetto a quanto faccio io". Mentre la religiosa nella tarda mattinata di ieri riceveva dalle mani del sindaco, Daniele Silvetti, la pergamena a ricordo dell’evento, nella strada pedonale dove si trova la Mensa di Padre Guido più di un centinaio di poveri si era messo in fila per prenotare un pasto. Una situazione che rischia di sfuggire di mano sotto il profilo dell’ordine pubblico, stando a quanto fatto capire dai vertici dell’amministrazione comunale, molto attenti alla possibilità di un trasferimento della struttura caritatevole. Suor Pia ne è a conoscenza: "So di questo interesse _ dice al Carlino _ da parte del Comune e assieme stiamo valutando cosa sarebbe possibile fare per soddisfare tutte le parti. Devo dire che far mangiare tutte quelle persone in strada sta diventando un problema. Non ci sono più i numeri di un tempo, oggi in media diamo da mangiare a 160-180 persone, sono tante, troppe. Bisognerebbe trovare una soluzione, vedremo". La questione si lega al testo dell’Ordinanza antibivacchi sul decoro firmata proprio dal sindaco di Ancona ad agosto i cui termini sono scaduti il 31 ottobre scorso. La giunta comunale non ha voluto rinnovare la validità di quel provvedimento che in poco più di due mesi ha portato ad altrettante sanzioni amministrative nei confronti di due senza fissa dimora. Ovviamente nessuno dei due multati ha pagato o pagherà quella multa per un importo di circa 50 euro.