di Raimondo Montesi Per parlare della seconda giornata dell’Adriatico Mediterraneo Festival di Ancona non si può che partire dalla fine: in serata (ore 21, ingresso 10 euro) la corte della Mole Vanvitelliana si trasformerà nel ‘Bar Nostrum’, una prima assoluta. Protagonisti sono Pino Petruzzelli e Giovanni Seneca, che con la partecipazione delle cantanti Anissa Gouizi e Frida Neri, accompagneranno il pubblico attraverso uomini, parole e musiche del Mediterraneo. Alle 17, nella Sala Boxe, i protagonisti saranno insoliti e inaspettati: i parassiti e le...

di Raimondo Montesi

Per parlare della seconda giornata dell’Adriatico Mediterraneo Festival di Ancona non si può che partire dalla fine: in serata (ore 21, ingresso 10 euro) la corte della Mole Vanvitelliana si trasformerà nel ‘Bar Nostrum’, una prima assoluta. Protagonisti sono Pino Petruzzelli e Giovanni Seneca, che con la partecipazione delle cantanti Anissa Gouizi e Frida Neri, accompagneranno il pubblico attraverso uomini, parole e musiche del Mediterraneo. Alle 17, nella Sala Boxe, i protagonisti saranno insoliti e inaspettati: i parassiti e le malattie. "Per terra, per mare e per cielo: storie di uomini e parassiti" è il titolo dell’incontro con Gilberto Corbellini, epistemologo e docente di storia della medicina: un viaggio inaspettato alla scoperta dei piccoli e invisibili parassiti e del loro influsso sulla storia dell’umanità. Domani mattina (ore 6, ingresso libero) ci sarà il concerto all’alba ‘Paesaggi sonori’ della Form Musicauna Ensemble, con Michele Scipioni, clarinetto, Simone Grizi, violino, Christian Riganelli, fisarmonica, David Padella contrabbasso.

Seneca, partiamo dal suo spettacolo con Pino Petruzzelli...

"E’ uno spettacolo inedito, la cui idea è quella di due amici che si incontrano al bar e che cominciano a raccontare le varie storie. Voci e canzoni si intersecano. C’è comunque una parte interpretativa. I testi di Petruzzelli spaziano dalla dittatura dei Colonnelli in Grecia a Srebrenica, passando per le saline italiane. Sono come due viaggiatori che, incontrandosi in un bar, creano un mondo di storie intorno a loro. Uno ha sul tavolo una chitarra, l’altro un taccuino con degli appunti. Tra un bicchiere e l’altro raccontano i loro viaggi nel Mediterraneo".

Lei è anche il direttore artistico del festival, ci racconta qualche altro evento?

"‘Fiume, una storia italiana’ di Giordano Bruno Guerri (domani alle ore 21 alla Mole) non ha bisogno di molte spiegazioni. E’ un nuovo lavoro di Guerri, che possiano considerare una nostra produzione. Ci sono sì alcuni estratti dal suo ‘Disobbedisco’, ma ci saranno anche le musiche e immagini del periodo. Ad Ancona arrivarono molti dall’esodo istriano. Sarà un appuntamento molto sentito in città".

Intanto i concerti all’alba continuano ad avere successo...

"Sì, a differenza del 2019 stavolta puntiamo su piccoli gruppi invece che su strumentisti singoli".

Molte rassegne sono saltate. Come riuscite ad andare avanti?

"Non ci è mai balenata in mente l’idea di non farlo questo festival. Rispetteremo tutte le regole di sicurezza. E poi quest’anno c’è il ventennale della Dichiarazione di Ancona, momento fondamentale per la nascita dell’Iniziativa Adriatico Ionica e poi della Macroregione adriatico-ionica. Però non è più tempo di grandi ma costosi, e affollati, eventi. Facciamo il massimo possibile con le risorse che abbiamo a disposizione".