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13 mag 2022

Terzo mandato per i sindaci: "Discussione aperta, è arrivato il momento che il Parlamento decida"

"Il terzo mandato ai sindaci? La discussione è aperta, bisognerebbe chiuderla, nel senso che il Parlamento dovrebbe decidere". La sindaca di Ancona Valeria Mancinelli per un momento sembra pensarci, ma un attimo dopo precisa "sono quasi in scadenza: non ne faccio, ovviamente, una questione personale, ma non si capisce perché un governatore di una Regione può fare anche tre mandati, un parlamentare e se ne conoscono di parlamentari che ne hanno fatti tanti, un sindaco più di due mandati non può farne". Il tema è stato tra le questioni affrontate in occasione dell’Assemblea annuale di Anci Marche, presieduta dalla presidente Valeria Mancinelli, che ha richiamato ad Ancona, nell’Aula Magna della Facoltà di Ingegneria dell’Università Politecnica delle Marche 160 sindaci, il presidente nazionale di Anci Antonio Decaro e il capo del Dipartimento nazionale della Protezione civile Fabrizio Curcio, per parlare dei "Comuni oggi: problematiche, prospettive e azioni comuni per il presente e il futuro degli enti locali".

Tante le questioni sul tavolo, dalle sfide legate alla gestione dei fondi del Pnrr con quasi 40miliardi destinati agli enti locali, alla ricostruzione post sisma, per arrivare all’emergenza umanitaria scaturita dal conflitto in Ucraina, sfide che vedono i sindaci in prima linea. Tra le questioni più scottanti, che tengono sulle spine i primi cittadini, c’è la gestione dei fondi del Pnrr, con una tabella di marcia serrata e tempi ridotti all’osso. Per questo la presidente Anci Marche ha sottolineato che "il tema adesso è la messa a terra" delle risorse: "Basta ai dibattiti generali, bisogna concentrarsi su stringere ‘i bulloni’". "Bisogna riuscire a spenderli i soldi: a spenderli ovviamente bene e a spenderli nei tempi che il Pnrr comporta". L’altra questione è quella dei rincari che impone un "adeguamento dei prezzi per gli appalti e delle possibilità di revisione prezzi in corso d’opera, perché sennò - ha spiegato - ci troviamo che appaltiamo, e a noi è capitato con le strade, non con le centrali nucleari, di aver aggiudicato i lavori e i cantieri che non partono, perché dal momento in cui li abbiamo aggiudicati, tre mesi fa, non tre anni fa, ad oggi i prezzi sono schizzati". E dato che il fenomeno secondo Mancinelli non si esaurirà rapidamente "bisogna introdurre meccanismi nella normativa che consentano questo adeguamento flessibile in tempo reale, non dopo sei mesi, altrimenti con i tempi del Pnrr non ci stiamo". A sottolineare la necessità di "aggiungere risorse al Pnrr a causa dei rincari perché ad oggi, con gli aumenti dei costi delle materie prime, dell’energia, le opere pubbliche che ci sono state finanziate non possono essere realizzate" è stato il presidente nazionale Anci Decaro.

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