Tittarelli torna alla Jesina, ma intanto si allarga la protesta dei tifosi contro la società

Trudo, Cordella e Tittarelli confermati come attaccanti dal gol 'facile' nella Jesina. Tittarelli torna, voluto fortemente dalla società. Storia singolare dell'attaccante, con rapporto altalenante con la tifoseria. Conferma di Zandri e arrivo del portiere Gasparoni. Sciopero della tifoseria Gruppo Blando per protesta contro la dirigenza.

Tittarelli torna alla Jesina, ma intanto si allarga la protesta dei tifosi contro la società

Tittarelli torna alla Jesina, ma intanto si allarga la protesta dei tifosi contro la società

Trudo, Cordella, Gabriele Tittarelli. Due conferme, un ritorno (Tittarelli faceva parte del gruppo under nella Jesina 2013/14) per un terzetto di attaccanti dal gol ‘facile’, un lusso concesso a poche società in un campionato di Promozione regionale. Gabriele Tittarelli è l’ultimo arrivato in ordine di tempo in casa biancorossa, fortissimamente voluto da mister Giorgini e dalla società del presidente Chiariotti. Storia singolare quella dell’attaccante quest’anno in forza all’Osimana, un rapporto di odio amore con la frangia più estrema della tifoseria leoncella per certi atteggiamenti goliardici - un pomeriggio si sarebbe presentato all’allenamento - apriti cielo! - con la sciarpa dell’Ancona - l’anno scorso al termine della partita vinta 4 a 1 dal Chiesanuova al Comunale restò a lungo barricato negli spogliati per aver festeggiato il suo gol con un esultanza ritenuta eccessiva e offensiva dai tifosi della curva. Quel giorno il nostro se la cavò con un liberatorio mea culpa, di sicuro basteranno i primi gol di stagione per ritrovare l’effetto e la stima dei tifosi. Detto della conferma di Zandri- uno dei pochi da salvare della passata, disgraziata stagione – e dell’arrivo del nuovo numero uno, Tommaso Gasparoni portierino classe 2005 conosciuto e voluto da mister Giorgini non resta che prendere atto dell’annunziato sciopero a oltranza di un’altra fetta della tifoseria, il Gruppo Blando che, sposando la linea della quasi totalità della curva ha deciso di non partecipare in nessun modo alle partite casalinghe della squadra del cuore. Anche – si legge nella nota - "per non renderci complici di una dirigenza arrogante responsabile di due retrocessioni. E giunto purtroppo il momento di prendere decisioni chiare e distanti dalla ‘schifezza’ attuale a cui avete portato il nostro giocattolo preferito che non sarà mai vostro come invece credete di pensare.

Gianni Angelucci