Estate, stagione di tradimenti (foto d'archivio LaPresse)
Estate, stagione di tradimenti (foto d'archivio LaPresse)

Ancona, 12 agosto 2019 - Un'estate bollente anche per i tradimenti. Sembra un trend in salita quello dei tradimenti con donne e uomini disposti a rivolgersi ad investigatori privati pur di cogliere lui o lei con l’amante e rendendo così il dubbio che non li fa dormire la notte una certezza. Stanare il proprio compagno con cui si convive o si è legati dal vincolo del matrimonio è diventata routine anche per la provincia dorica dove gli 007 a pagamento vengono assoldati al pari dell’imprenditore che controlla i propri dipendenti temendo tradimenti.

E il risultato spesso sorprende. C’è chi ha scoperto che la moglie lo tradiva con una donna, chi ha realizzato che il marito andava a trans, chi si era iscritto in palestra senza mai andarci e vedere invece in quell’orario l’amante, chi aveva affittato un appartamento per incontri clandestini e, di recente, anche chi ha scoperto che il marito abusava della figlia minorenne.

Non c’è una prevalenza di sesso nel tradimento, lo fanno le donne al pari degli uomini, quello che cambia è la fascia di età. L’uomo cerca più distrazioni dopo i 50 anni, la donna lo fa tra i 30 e i 40 anni. Dietro il desiderio di scoprire lui o lei con un altro non c’è solo una questione di cuore ma anche economica per far pesare meno l’assegno di mantenimento nella cause di separazione. A fotografare la situazione è Paolo Mengoli dell’agenzia investigativa di Ancona «Delta Investigazioni», ex poliziotto, aperta da più di dieci anni e portata avanti con il figlio Fabio. 

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Paolo Mengoli, investigatore privato, avete richieste per scoprire tradimenti nelle coppie?

«Sì, tanti casi, sempre più frequenti. Vengono mogli ma anche mariti che hanno sospetti».

E alla fine sono fondati?

«Al 99 per cento sì ma è anche capitato di trovare un marito che non aveva l’amante ma semplicemente amava passeggiare in solitaria lungo il mare. La moglie si era rivolta a noi perché in determinati giorni lui spariva, sempre negli stessi orari. Non aveva un’altra donna, amava semplicemente camminare, si spostava tra Porto Recanati e Senigallia e non lo aveva mai detto alla sua donna».

Tra quelli scoperti ci sono state sorprese più del previsto?

«Sì, abbiamo avuto una moglie che tradiva il marito con un’altra donna e anche un marito che andava a trans. Il primo non ha battuto ciglio, la donna invece dopo la scoperta è scoppiata a piangere. Certe notizie non le vorresti mai sapere».

Che strategie usano per incontrare l’amante?

«Spesso si iscrivono in palestra ma in quelle due ore non fanno sport ma si incontrano con l’altro o l’altra. Poi bagnano l’accappatoio e la tuta per non destare sospetti e tornano stanchi a casa».

Dove si incontrano?

«I più benestanti prendono case in affitto all’insaputa di mogli e mariti, hanno una garçonnière pagata anche 300-500 euro al mese».

Chi è meno prudente?

«L’uomo, è più ingenuo e lascia tanti indizi. La donna sta più attenta, prende l’auto dell’amica per raggiungere l’amante. Abbiamo scoperto anche una donna che aveva due amanti, a volte riusciva a vederli lo stesso giorno, uno al mattino l’altro al pomeriggio. Non lavorava e aveva tanto tempo libero».

Perché vogliono scoprire il tradimento?

«Non è solo per amore, molti mariti lo fanno per pagare poi meno alimenti, la colpa pesa meno nell’assegno di mantenimento. Utilizzano quindi la documentazione in tribunale».

Chi tradisce di più?

«Non c’è differenza, cambia l’età, l’uomo lo fa dopo i 50 anni, la donna lo fa in età più giovane, tra i 30 e i 40 anni. Spesso capita anche tra parenti stretti, cugini».

Avete scoperto solo tradimenti?

«No, recentemente anche abusi di un padre sulla figlia minorenne. Ci aveva chiamati la moglie nonché mamma della stessa ragazzina perché sospettava e voleva avere la certezza. Poi è passato tutto in mano alla Procura minorile».

In quanto tempo risolvete il caso?

«In media ci vogliono due settimane, poi dipende dalla difficoltà di fare appostamenti, pedinamenti. Se c’è qualcosa lo troviamo».

Che strumenti utilizzate?

«Molto materiale elettronico, localizzatori, microfoni, microtelecamere, macchine fotografiche. Dobbiamo essere pronti a documentare tutto anche da 200-300 metri di distanza».