Turismo e caro ombrelloni, scoppia la polemica

Il costo è arrivato a 25 euro al giorno compreso due lettini, protesta dei vacanzieri. Gli operatori: "Non è uguale per tutti e ci sono i servizi"

Turismo e caro ombrelloni, scoppia la polemica

Turismo e caro ombrelloni, scoppia la polemica

"Ombrellone e due lettini a 25 euro", sul web esplode la polemica. Secondo una ricerca di Altroconsumo nel 2022 la spiaggia di velluto è risultata la più economica d’Italia. È passato un anno, e il costo delle attrezzature è aumentato, in alcuni stabilimenti, del 4% rispetto al 2022: "Ogni stabilimento ha il suo prezzo esposto e si può scegliere, anche se, va sempre tenuto conto del rapporto qualità-prezzo – spiegano alcuni operatori balneari – troppo semplice ‘sparare a zero’ su una categoria che, come molte altre, ha subito aumenti nell’ultimo periodo".

Il turista mordi e fuggi ha sottolineato che il prezzo è esoso in quanto ci si trova fuori stagione: "Sono molti gli stabilimenti che lavorano con ‘stagione fissa’ – spiega Filippo Borioni, titolare dei Bagni ’77 – quindi se verrà ad agosto probabilmente troverà il prezzo, che è lo stesso, conveniente. Ci sono molte cose di cui tenere conto: dalla distanza degli ombrelloni, ai servizi offerti dallo stabilimento e altro. I prezzi sono pubblicamente esposti e ognuno può scegliere proprio come si fa per i ristoranti".

Nel post l’autore non ha fatto cenno al nome dello stabilimento e, tra i commenti ha trovato poca approvazione: la gran parte gli ha consigliato di andarsene a spiaggia libera, mentre altri gli hanno ribadito di poter tornare a Marcelli, località turistica su cui l’autore del post ha fatto un confronto con i prezzi. Gli aumenti subiti dagli operatori balneari riguardano il canone demaniale, ma anche la pulizia della spiaggia e il servizio di salvamento, cose che spesso il turista dà per scontate ma che sono invece a carico dei bagnini. Quella che si prospetta per la spiaggia di velluto è una stagione che parte alla grande con prenotazione per il ponte del 2 giugno, oltre alle presenze di alcuni turisti stranieri che nel 2023 sono tornati a scegliere Senigallia.

A differenza del passato, le prenotazioni riguardano per lo più soggiorni brevi: "Questo ormai accade da anni, quella che è la ‘villeggiatura’ ormai non esiste più – spiega Marco Manfredi, titolare Federalberghi – ormai da qualche anno si va dal week-end a una settimana, sono poche le persone che prenotano per dieci giorni o due settimane. Una volta si puntava solo sul mare, mentre adesso si cerca di ampliare l’offerta sull’entroterra, ma anche sul settore del turismo sportivo. Funzionano sempre gli eventi che devono però coprire l’intera stagione".