PIERFRANCESCO CURZI
Cronaca

Ubriaca dà fuoco a una barella. Scoppia un rogo in pronto soccorso. Pazienti fanno i video della paura

Torrette, incendio subito domato dal personale con gli estintori. Un infermiere: "Mentre provavamo a mandare la gente all’esterno, c’era qualcuno che si ostinava a restare per riprendere con i telefonini".

Ubriaca dà fuoco a una barella. Scoppia un rogo in pronto soccorso. Pazienti fanno i video della paura

Ubriaca dà fuoco a una barella. Scoppia un rogo in pronto soccorso. Pazienti fanno i video della paura

Portata in pronto soccorso a Torrette dalla polizia in stato di ubriachezza molesta, dà fuoco alla brandina dove il personale l’aveva fatta adagiare. Il rogo è stato domato in fretta per fortuna e nessuno è rimasto ferito o intossicato, neppure la protagonista del gesto insensato. È successo nel tardo pomeriggio di ieri nella stanza adibita a filtro tra la ‘camera calda’ (dove le ambulanze arrivano e scaricano i pazienti da portare in reparto) e l’area triage: "C’è stata tensione, ma la bravura del mio personale ha evitato il peggio e dopo neppure un’ora la situazione è tornata regolare" racconta al Carlino la primaria del ps di Torrette, Susanna Contucci. Da quanto è stato possibile ricostruire, la donna, in preda ai fumi dell’alcol e molto agitata ha utilizzato un accendino che aveva con sé per attirare l’attenzione su di sé e alla fine c’è ampiamente riuscita. L’immediato intervento del personale in servizio, abilitato alle manovre antincendio ha evitato che il fuoco potesse provocare danni seri alla donna e si propagasse dalla brandina a tutto il reparto. Una coltre di fumo nero, tuttavia, si è diffusa nell’ambiente al punto da evacuare tutte le persone presenti in quel momento nella sala d’attesa. Tra il fumo dell’incendio e dall’esito dell’uso degli estintori, tutto il pronto soccorso è stato invaso e l’aria si è fatta irrespirabile. Per poco tempo, dalle 19 alle 20, il 118 ha dovuto tener conto del problema e alcuni pazienti, alla fine pochi, sono stati dirottati su altri ospedali della provincia, Jesi in particolare. In meno di un’ora dall’incendio, scoppiato appunto verso le 19, la situazione al ps di Torrette è tornata pressoché normale. Le attese si sono ovviamente allungate superando le 7 ore per il trattamento dei codici verdi, non urgenti. Sul posto anche i vigili del fuoco per accertarsi che il pericolo fosse scampato e la sicurezza garantita. Nonostante la tensione del momento, non è stato facile per il personale in servizio costringere pazienti in attesa e familiari a uscire fuori: "Ci sono stati comportamenti assurdi da parte delle persone _ racconta un membro del personale infermieristico in servizio ieri sera e tra i primi a intervenire _. Mentre noi provavamo con difficoltà a mandarli all’esterno molti temporeggiavano perché stavano riprendendo le scene col telefonino. Una situazione davvero paradossale. C’erano decine di persone, ma la maggior parte erano accompagnatori. Nonostante esista la regola di un solo parente o accompagnatore per paziente, chiunque arriva sempre con 4-5 persone al seguito. Per quanto riguarda l’incendio, quella donna è stata portata quassù e lasciata lì solo perché era ubriaca e non per altro". Il solito problema dei trasporti coatti in ps da parte delle forze dell’ordine con la tutela della sicurezza lasciata in mano a chi invece dovrebbe esclusivamente curare le persone a livello medico. La donna era stata raccolta in strada da una pattuglia della polizia chiamata a intervenire. Non potendo farla stare assieme al resto dei pazienti è stata appoggiata nella stanza filtro, con la speranza che una volta passata la sbornia si sarebbe calmata, prima di allontanarsi.