Quotidiano Nazionale logo
Quotidiano Nazionale logo
il Resto del Carlino logo
17 giu 2022

Un brano per la pace al Pif del fisarmonicista ucraino Volodymyr Runchak

Il maestro torna al festival di Castelfidardo che si terrà dal 28 settembre al 2 ottobre: "Un evento che è uno spazio di condivisione senza barriere"

17 giu 2022
Il maestro e fisarmonicista ucraino Volodymyr Runchak ha realizzato il brano che è stato commissionato dallo stesso festival
Il maestro e fisarmonicista ucraino Volodymyr Runchak ha realizzato il brano che è stato commissionato dallo stesso festival
Il maestro e fisarmonicista ucraino Volodymyr Runchak ha realizzato il brano che è stato commissionato dallo stesso festival
Il maestro e fisarmonicista ucraino Volodymyr Runchak ha realizzato il brano che è stato commissionato dallo stesso festival
Il maestro e fisarmonicista ucraino Volodymyr Runchak ha realizzato il brano che è stato commissionato dallo stesso festival
Il maestro e fisarmonicista ucraino Volodymyr Runchak ha realizzato il brano che è stato commissionato dallo stesso festival

Un brano composto per la capitale della fisarmonica, quella Castelfidardo che già lo scorso anno lo aveva accolto calorosamente. Note di speranza destinate a diventare un inno alla pace. A metterle sul pentagramma Volodymyr Runchak, ucraino, fisarmonicista e maestro d’orchestra di caratura internazionale, che tornerà protagonista dal 28 settembre al 2 ottobre al Pif di Castelfidardo, il concorso di fisarmonica più importante al mondo giunto alla 47esima edizione. Si tratta del concerto per fisarmonica e orchestra d’archi ‘Meeting Point – Castelfidardo!’, che verrà eseguito alla finalissima dalla Filarmonica della Calabria, orchestra residente del Pif, per l’occasione diretta dal maestro ucraino. "Mi ritroverò insieme a questa meravigliosa orchestra – afferma Runchak - e con tanti giovani talentuosi concorrenti provenienti da tutto il mondo. Sono il futuro del nostro strumento. Per me è un grande onore continuare questa collaborazione con il Pif e mi auguro che Castelfidardo rimanga per sempre luogo d’incontro dei migliori musicisti a livello internazionale e di pace. Un evento che rappresenta e deve continuare a rappresentare uno spazio di condivisione senza barriere. Sono grato al direttore Spaccarotella per avermi nuovamente coinvolto e spero ci aspettino altri interessanti progetti creativi". Il brano è un omaggio alla kermesse e ai suoi luoghi vissuti nel 2021 dall’autore, che ha completato lo spartito il 24 febbraio, proprio nel giorno in cui i carri armati hanno invaso la sua terra, poco prima di rifugiarsi in Polonia a seguito di un attacco al suo quartiere. Castelfidardo è così un punto di incontro, oggi più che mai, un simbolo della fratellanza e dell’unione tra i popoli e testimonianza della musica che non si arrende alla logica della guerra. Il brano è stato commissionato al maestro da Antonio Spaccarotella, direttore artistico del festival, in virtù del solido rapporto professionale e di stima reciproca.

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?