Un chilo e mezzo di droga nascosto in casa

Un 40enne italiano è stato arrestato ad Ancona con quasi un chilo e mezzo di droga, soldi in contanti e materiale per confezionare dosi. L'uomo ha ammesso il possesso dello stupefacente e si è dimostrato collaborativo durante l'interrogatorio di garanzia. È stato messo ai domiciliari con il braccialetto elettronico. L'indagine continua per risalire ai fornitori e ai mediatori del pusher.

Un chilo e mezzo di droga nascosto in casa

Un chilo e mezzo di droga nascosto in casa

Stavano seguendo una indagine per dei grossi quantitativi di droga che dall’hinterland anconetano arrivava fino sulla costa quando la pista imboccata ha portato i poliziotti dritti dritti a casa di un 40enne, italiano. Giovedì mattina sono scattate le manette, dopo una perquisizione fatta dagli agenti della squadra mobile di Ancona e che ha permesso di trovare quasi un chilo e mezzo di droga tra hashish, marijuana e cocaina.

Nell’abitazione, in uso al 40enne, che ha un lavoro regolare, appena fuori città, sono stati rinvenuti anche soldi in contanti, una cifra consistente, e il materiale per confezionare le dosi di droga: bilancino e ritagli di cellophane.

I poliziotti hanno bussato di mattina presto, sorprendendo quasi nel sonno il 40enne dentro il suo appartamento.

La droga era ben nascosta ma la perquisizione certosina l’ha fatta trovare. Era suddivisa in vari nascondigli. Per l’italiano la posizione si è aggravata, è stato arrestato ed è stato portato in carcere a Montacuto dove ha passato la notte. Ieri mattina l’arrestato ha affrontato l’interrogatorio di garanzia, che si è tenuto in carcere.

L’uomo ha ammesso il possesso dello stupefacente spiegando di vivere un periodo problematico e di essere finito in un brutto giro.

La difesa è affidata a due legali di fiducia, Valentina Romagnoli e Andrea Netti. Il gip ha convalidato l’arresto ma non la misura cautelare chiesta dalla Procura, che chiedeva di tenerlo in carcere. Il 40enne è stato messo ai domiciliari con il braccialetto elettronico.

Nell’interrogatorio di garanzia si è dimostrato collaborativo. L’indagine della polizia continua per risalire ai fornitori della droga da cui il 40enne ha avuto quella trovata in casa e a chi era destinata quella poi finita sotto sequestro. Si cercano i mediatori del pusher.

ma. ver.