Il quadro è critico da anni ma è in peggioramento. La Riserva Naturale regionale Ripa Bianca di Jesi un anno fa a luglio ha realizzato un censimento ittico in tre stazioni differenti, valutando la presenza di numero e tipologie di pesci nel corso d’acqua. Da questo è emerso un quadro fortemente compromesso, dovuto soprattutto alla "forte diminuzione della quantità di pesci, alla completa...

Il quadro è critico da anni ma è in peggioramento. La Riserva Naturale regionale Ripa Bianca di Jesi un anno fa a luglio ha realizzato un censimento ittico in tre stazioni differenti, valutando la presenza di numero e tipologie di pesci nel corso d’acqua.

Da questo è emerso un quadro fortemente compromesso, dovuto soprattutto alla "forte diminuzione della quantità di pesci, alla completa alterazione delle strutture di popolazione di cavedano e barbo, alla mancanza della lasca, specie che sarebbe invece caratteristica del tratto, e alla presenza sporadica e occasionale dei piccoli bentonici". Erano presenti "anche patologie su parte dei pesci censiti". La quantità di pesce riscontrata era estremamente esigua e di "scarso valore ecologico", con un netto peggioramento rispetto ai risultati riscontrati nel precedente censimento effettuato oltre dieci anni prima, nel 2007.

La situazione è monitorata ed è stata segnalata in Regione già due anni fa, nel 2018, come "molto critica e preoccupante per la situazione ecologica del fiume Esino, per le specie faunistiche presenti nella riserva naturale regionale e nel sito Natura 2000 in riferimento sia a quelle ittiche che avifaunistiche, in particolare la colonia mista di ardeidi e marangone minore".

La riserva naturale Ripa Bianca è stata inserita come sito chiave nel piano d’azione nazionale per il Marangone minore (Phalacrocorax pygmeus) del Ministero dell’Ambiente. Ripa Bianca, tramite il direttore David Belfiori, ha chiesto anche la convocazione di una riunione del tavolo tecnico del Contratto di Fiume per discutere ed affrontare l’emergenza e individuare "eventuali azioni urgenti da proporre agli enti di competenza e da inserire nel futuro piano di azione".

Convocati al tavolo tecnico l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale delle Marche (Arpam), ente di riferimento per il monitoraggio dello stato ecologico dei fiumi e in possesso di dati aggiornati relativi alla qualità ecologica del fiume Esino.