Una vita in prima linea. E’ morta Giuliana Cucchieri, fu la prima donna in Italia direttore di un aeroporto

A 83 anni è deceduta ad Ancona dopo una lunga malattia: ha guidato anche il Sanzio. Nominata in molte Commissioni d’inchiesta nei più gravi disastri aerei, fra cui Ustica. .

Una vita in prima linea. E’ morta Giuliana Cucchieri, fu la prima donna in Italia direttore di un aeroporto

Una vita in prima linea. E’ morta Giuliana Cucchieri, fu la prima donna in Italia direttore di un aeroporto

Addio a Giuliana Cucchieri Guazzati, prima donna italiana alla guida di un aeroporto. L’ex direttore del Sanzio di Falconara, classe ’40, massima esperta di diritto della navigazione, è morta a seguito di una lunga malattia. Lascia il figlio, Luca, avuto col farmacista Lucio Guazzati. Cucchieri aveva 83 anni ed era affetta dal Parkinson. Il matrimonio nel ’60 e la morte del marito l’anno successivo, con un bambino di appena 13 mesi: la forza, alla dottoressa Cucchieri, non è mai mancata. Una donna tenace e capace, che ha aperto la strada a tante altre donne che hanno così potuto raggiungere i vertici dello Stato.

Laureatasi in giurisprudenza a Macerata, nel 1969 vince il concorso per direttore d’aeroporto al ministero dei trasporti. È la prima donna in Italia e rimarrà l’unica per oltre 20 anni. L’Enac (acronimo di Ente nazionale aviazione civile, ndr) le assegna prima Fiumicino, poi Bologna e Firenze, per 12 anni. Si diploma alla Scuola di guerra aerea delle Cascine di Firenze. Anche qui, prima e unica donna a farlo e parificando tra l’altro il suo ruolo di direttore d’aeroporto civile ai gradi militari di generale, salendo alla ribalta della cronaca nazionale dopo che Gucci, una delle più importanti case di moda italiane, disegna per lei la prima divisa da direttore d’aeroporto (donna) con i gradi.

Nel frattempo, Giuliana viene nominata in svariate commissioni interministeriali d’inchiesta per i più gravi disastri aerei (fra cui Ustica). Ma la sua Falconara le manca e chiede di tornare. Grazie all’atterraggio del Concorde e alla realizzazione di una grande e moderna aerostazione internazionale, il Sanzio viene promosso. Nel ’91, il ponte aereo umanitario per Sarajevo, il più lungo al mondo mai realizzato, con la Nato che utilizza lo scalo militare aereo di Falconara. E Cucchieri viene invitata e accolta come autorità d’ispezione sulla portaerei Clemenceau, di stanza nell’Adriatico settentrionale.

Massima esperta di navigazione aerea, è stata presidente di commissione d’esame in centinaia di abilitazioni e brevetti tenendo a battesimo altrettanti piloti che ora bucano le nuvole di tutto il mondo. Dopodiché, la funzionaria viene assegnata a Bologna (terzo aeroporto d’Italia) quando lo scalo prende in consegna sia Lugo che Rimini. Quindi, la battaglia (poi vinta) per ottenere il meritato riconoscimento di primo dirigente. Allora, erano tali solo gli uomini. Dopo il gravissimo incidente aereo di Linate, le viene chiesto di dirigere l’aeroporto milanese. Nel 2005, chiederà per la pensione, ma il ministero la vuole ancora lì, al suo posto, perché pare che non ci fosse un collega (neppure tra gli uomini) qualificato quanto lei.

Un ruolo delicato e pericoloso, il suo, di alta responsabilità. Il pensionamento arriverà dopo estenuanti bracci di ferro due anni dopo. Nel 2007, torna ad Ancona, dalla sua famiglia. Viene insignita del titolo ´marchigiana dell’anno´ e partecipa al ´Soroptmist´, occupandosi anche di teatro e dell’associazione ´Amici della musica´. I funerali, domani, alle 15, alla chiesa del Sacro Cuore di via Maratta.

Nicolò Moricci