Un’altra bomba d’acqua, stavolta a Cerreto

Caduti 14 millimetri di pioggia oltre alla grandine, il sindaco: "Allagamenti di garage, una palazzina è rimasta senza corrente"

Un’altra bomba d’acqua, stavolta a Cerreto

Un’altra bomba d’acqua, stavolta a Cerreto

Dopo la bomba d’acqua con allagamenti a scuole, edifici pubblici e negozi martedì a Fabriano, ieri, poco dopo le 14, il finimondo è scoppiato a Cerreto d’Esi. "Un vero e proprio nubifragio si è abbattuto sul nostro Comune, in pochi minuti sono caduti ben 14millimetri di acqua oltre la grandine – spiega il sindaco David Grillini -. C’è stato un comprensibile spavento generale tant’è che ci sono giunte numerose segnalazioni. Abbiamo avuto parecchie strade allagate da alcuni corsi secondari che non sono riusciti a contenere l’enorme massa d’acqua e hanno riversato sulle stesse fango e detriti. Il fiume Esino è sotto i livelli di allerta ma continua a ricevere molta acqua. Ci sono arrivate alcune notizie di allagamenti di garage e una palazzina è rimasta senza corrente. I vigili urbani stanno costantemente monitorando le criticità per la messa in sicurezza dei punti a maggior rischio. Abbiamo verificato anche i ponti e alcune abitazioni. Le scuole non hanno subito danni. La protezione civile è subito uscita ed è intervenuta per riaprire i fossi in modo da consentire il deflusso dell’acqua soprattutto dalle strade. Raccomandiamo alla popolazione di fare molta attenzione e mantenere lo stato di allerta vista la fragilità in cui sono costretti i nostri territori in questo momento. Nel caso si ripetessero fenomeni di questa entità, consigliamo di salire nei piani più alti e di effettuare spostamenti solo ove strettamente necessari. Consentitemi di fare un pubblico elogio alla protezione civile che ci tiene costantemente aggiornati sull’evoluzione della situazione ed è impegnata fisicamente a "sbloccare" alcuni tratti di viabilità, questi ragazzi ci stanno dando veramente un grandissimo aiuto".

A Fabriano è stata ripristinata a tempo di record la normalità. "A seguito dei lavori di realizzazione della nuova scala antincendio all’Itis Merloni – spiega il presidente della Provincia Daniele Carnevali - è entrata dell’acqua perché erano state fatte delle aperture sulle pareti finestrate. I tecnici hanno lavorato a lungo e oggi pomeriggio (ieri, ndr) la corrente è stata riattivata". Oggi l’Itis dopo un giorno di chiusura è stato riaperto. "Nessuno - spiega il sindaco Daniela Ghergo - si aspettava una bomba d’acqua di tale intensità. Era stata diramata un’allerta meteo gialla, ma questa intensità non ce l’aspettavamo. Le situazioni critiche sono state risolte grazie al pronto intervento delle squadre della protezione civile, di Fabriano e della provincia, dei vigili del fuoco e della struttura tecnica comunale, che hanno provveduto prontamente a sgombrare e liberare le strutture scolastiche allagate e l’ufficio anagrafe, e intervenire per gestire le numerose segnalazioni".