Un’estate a ostacoli. Gli allestimenti non sono pronti, triplo cambio per lo spettacolo

Prima era stato programmato nella piazza San Francesco, poi spostato alla Mole Vanvitelliana. Ma all’ultima ora gli organizzatori si sono arrangiati con lo spazio "domestico" dell’Home Theatre in via Goito.

Un’estate a ostacoli. Gli allestimenti non sono pronti, triplo cambio per lo spettacolo

Un’estate a ostacoli. Gli allestimenti non sono pronti, triplo cambio per lo spettacolo

Lo spettacolo "Korpus Polski", di e con Andrea Caimmi, originariamente programmato domani nella suggestiva cornice di piazza San Francesco, poi spostato alla Mole e ora in una location dell’ultima ora. Difficoltà organizzative, sembra, dietro la doppia decisione presa dall’amministrazione comunale che di certo non esce bene da queste pessima figura. Il percorso dell’appuntamento teatrale ha subìto due ‘cambi’ di orientamento perché gli spazi originari non sono stati allestiti, prima all’ombra della chiesa di San Francesco, poi all’interno della Corte della Mole.

Lo spettacolo di Caimmi, vincitore del Premio Enriquez, parla del Secondo Corpo d’Armata Polacco che tra le altre cose liberò Ancona dal nazifascismo. Infatti è previsto in scena per l’80esimo anniversario della liberazione di Ancona: il 26 giugno appunto. Un evento molto atteso quello organizzato dalla compagnia MALTE, guidata dalla drammaturga Sonia Antinori, che ha sede ad Ancona ed è nota in tutta Italia. Tutto era pronto, poi nelle ultime 24 ore il doppio cambio di programma e alla fine l’opzione inedita di presentare lo spettacolo in uno spazio per così dire ‘domestico’, ossia l’Home Theatre in via Goito, a breve distanza dal parco del Cardeto. Le richieste da parte del pubblico stanno arrivando numerose, ma la brutta figura per gli organizzatori resta. Sulla vicenda è intervenuto anche Diego Urbisaglia, consigliere comunale di Ancona Futura (centrosinistra): "La risposta su dove mettere in scena lo spettacolo l’ha trovata la compagnia stessa – scrive il consigliere di opposizione –, grazie a una rete di persone che continuano a cercare di comportarsi civilmente in assenza di un’amministrazione che, anziché promuovere la cultura del territorio e risolvere i problemi degli organizzatori, è impegnata esclusivamente a fare passerelle. Ma le passerelle, belle quanto volete, durano poco. Come le vetrine dei negozi, bisogna cambiarle spesso, e a forza di cambiarle alcuni si scordano della conduzione del negozio. Una mancanza di rispetto verso i professionisti della cultura, poche settimane dopo il licenziamento di quelli che dal 2016 avevano fatto crescere la Pinacoteca Comunale e che non sono stati sostituiti: si è chiuso e basta per non pagare gli stipendi".

Pierfrancesco Curzi