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Ancona, droga e salti sui tetti: ecco i vandali di Capodimonte

Immortalati dagli abitanti nei pressi del muretto di San Marco: indagini in corso

di MARINA VERDENELLI
Ultimo aggiornamento il 12 settembre 2018 alle 07:59
I danni

Ancona, 12 settembre 2018 - Fumano spinelli in gruppo, si arrampicano sui tetti dei palazzi dove poi ballano, tirano sassi e sfidano la morte saltando da una parapetto all’altro. Succede questo in vicolo San Marco, nel quartiere di Capodimonte, teatro della tragedia sfiorata sabato sera quando un 22enne è precipitato nel vuoto appoggiandosi alla transenna di legno che fungeva da balaustra provvisoria. Alcuni residenti hanno documentato quello che da mesi succede nel quartiere scattando delle foto. La squadra mobile, che da aprile indaga su una o forse più bande di vandali che hanno abbattuto il parapetto di mattoni di vicolo San Marco (e non solo), dove si è consumato poi l’incidente di sabato, sta sentendo in questi giorni diversi ragazzini che potrebbero essere i vandali del quartiere. Intanto ieri il Comune ha iniziato a demolire quello che restava del muretto.

«Entro sabato – dice l’assessore alla sicurezza Stefano Foresi – il lavoro sarà completato e potremmo istallare la balaustra di zinco lunga 80 metri e già ordinata». L’intervento non sarà solo al camminamento pedonale che si affaccia su uno dei punti panoramici per vedere il porto ma riguarderà anche gli accessi a partire dalle scalinate e dai relativi parapetti che ha più riprese erano stati danneggiati sempre dai vandali. 

In una foto c’è un gruppetto di nove giovani, spicca anche una ragazza, che seduti su una panchina preparano degli spinelli. In un’altra sono in dieci, in piedi, qualche zainetto a terra, e sempre qualcosa da fumare tra le mani. A documentare la situazione sono stati i residenti, esasperati di quelle presenze. In una foto c’è chi sale una scala a muro per raggiungere il tetto di un condominio dove lo aspetta un amico. Lì sopra, sospesi nel vuoto, si balla e si salta.

Un’altra immagine ritrae dei ragazzini più piccoli che buttano sassi di sotto. Quello che non hanno scattato i residenti sta invece nelle immagini delle telecamere messe dal Comune, dopo il parapetto di mattoni abbattuto ad aprile. Dei ragazzini hanno cercato di rompere le telecamere tirandoci contro dei mattoni. Il materiale è al vaglio della polizia. Dopo l’accaduto di aprile la squadra mobile si era messa sulle tracce dei responsabili sentendo subito dei ragazzini che gravitavano in zona. In questi giorni ne sono stati individuati altri che al momento si sono dichiarati estranei ai danneggiamenti. La polizia non ha sentito solo minorenni ma anche alcuni maggiorenni. Giovani che non avrebbero nulla a che fare con il 22enne che sabato, dopo la caduta da circa sei metri di altezza, ha rischiato di morire finendo sul tetto di un capannone abbandonato, vicino al parcheggio Traiano. Il 22enne era andato in vicolo San Marco prima di raggiungere gli amici alla festa di chiusura del Lazzabaretto. Quando è precipitato di sotto era da solo ed è stato visto da un residente che ha fatto partire subito i soccorsi.
 

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