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PIERFRANCESCO CURZI
Cronaca

Verso il ballottaggio Caccia ai voti dei delusi Rubini e Cinque stelle aprono al centrosinistra

Altra Idea di Città: "Nessun accordo formale, ma dialogo su singoli temi". Il grillino Giorgio Fede: "Il nostro gruppo precedente ha rovinato tutto". Fratelli d’Italia: "Risultato storico, bocciata la giunta Mancinelli-Simonella".

Verso il ballottaggio  Caccia ai voti dei delusi  Rubini e Cinque stelle  aprono al centrosinistra
Verso il ballottaggio Caccia ai voti dei delusi Rubini e Cinque stelle aprono al centrosinistra

di Pierfrancesco Curzi

È partita la caccia ai 5.927 voti incamerati dai quattro candidati a sindaco rimasti fuori dal ballottaggio. Il centrosinistra deve rincorrere e rintuzzare il gap di circa quattro punti percentuali quindi sarà soprattutto la coalizione di Ida Simonella a dover rinforzare il suo bacino di voti in vista della sfida storica del 28 e 29 maggio. Dopo gli ammiccamenti, già da oggi si inizierà a fare sul serio e la fonte più ricca di consensi da cui attingere è quella di Altra Idea di Città che assieme all’altra civica Ancona Città Aperta ha raggranellato il 6,11%. Il suo leader, Francesco Rubini, apre chiaramente al dialogo: "Non ci sono i margini per un accordo formale col centrosinistra, servono delle aperture sui singoli temi – è il commento rilasciato da Rubini al Carlino – Su questo noi ci siamo. Impossibile dialogare sull’Area marina protetta? Magari su altri argomenti sì. I prossimi giorni saranno cruciali in tal senso, ma io dovrò ascoltare anche la mia base una volta riunita l’assemblea. No, lo ribadisco, con il centrodestra non c’è alcuna possibilità di sedersi al tavolo. A dividerci cultura e valori. Il nostro risultato il giorno dopo? Il bicchiere è mezzo pieno. Noi abbiamo retto, mentre i grillini sono spariti dopo aver eletto quattro consiglieri nel 2018. La sinistra, quella vera, in Italia non esiste quasi più". A parole, per ora, e forse anche nei fatti chissà, il Pd apre al dialogo con tutti i partiti: "Alcuni gruppi sono più affini a noi e lì cercheremo di trovare delle condivisioni – spiega Simone Pelosi, segretario comunale del Pd – Le urne hanno espresso una netta polarizzazione, col centrodestra che aveva impostato la sua campagna elettorale per vincere al primo turno. Analizzeremo bene il voto, in coerenza con i 18mila voti raccolti senza snaturare tutto con accorti o alleanze fuori controllo. Il Pd è di gran lunga il primo partito in città e ci fa piacere, sebbene in testa al voto resti sempre e solo un partito: l’astensionismo". Un fronte di circa 36mila voti. Chi ne ha presi molti meno, appena 1.584, è stato il Movimento 5 Stelle: "Faccio totale autocritica, ma mi consenta alcune attenuanti generiche – si difende Giorgio Fede, coordinatore regionale dei pentastellati – Il gruppo di Ancona precedente ha rovinato tutto, mandando all’aria anche l’accordo con le altre forze progressiste. Il nostro regolamento non ci permetteva di intervenire, per questo lo abbiamo cambiato e nei prossimi giorni lanceremo il nuovo format dei gruppi territoriali su cui vigileremo direttamente sia io che il coordinatore provinciale Romagnoli. Longhi? Lo avrei valutato bene e condiviso, ma ripeto, chi gestiva la trattativa ha bruciato tutto. Noi ne usciamo con le ossa rotte, ma ognuno ha i suoi problemi. Il dialogo col Pd? Ad Ancona non è facile, magari le cose cambiano, ma non chiederemo poltrone".

Infine il centrodestra e il suo partito portante: "Un risultato storico sia per Fratelli d’Italia che per la coalizione che sostiene la candidatura a sindaco di Ancona di Daniele Silvetti – affermano il coordinatore anconetano Marco Ausili e il capogruppo in consiglio regionale Carlo Ciccioli – Siamo soddisfatti e pronti a fare ancora di più in queste ultime due settimane per centrare l’obiettivo finale: Palazzo del Popolo. L’aver superato il 45%, risultato mai raggiunto negli ultimi decenni, certifica come gli anconetani abbiamo bocciato senz’appello la giunta Mancinelli-Simonella che godeva del vantaggio di aver amministrato principalmente clientele negli ultimi dieci anni. Serve l’ultimo miglio da compiere e siamo certi che ci riusciremo".