"Vi racconto il mio oro"

"Le vittorie dell’atletica e del nuoto mi hanno dato la spinta" .

"Vi racconto il mio oro"

"Vi racconto il mio oro"

Campione mondiale e adesso anche europeo. Con il trionfo di Basilea di martedì, l’anconetano Tommaso Marini, fiorettista del Club Scherma Jesi e delle Fiamme Oro, non solo porta nuovamente Ancona sul gradino più alto di un podio continentale, come Gianmarco Tamberi pochi giorni fa con l’atletica, ma si mette anche sulle tracce di Gimbo, portabandiera a Parigi e campione olimpico, mondiale ed europeo in carica. Una sfida a distanza, tra star di sport diversi, che esalta la vocazione anconetana nel produrre campioni di alto profilo.

Dopo il mondiale vinto a Milano, dopo l’operazione alla spalla e il ritorno in grande stile, con la sua classe e la sua determinazione di sempre, a una cinquantina di giorni dalle Olimpiadi di Parigi la stella azzurra allenata da Stefano Cerioni ha nuovamente centrato un titolo di grande spessore, il secondo più importante della sua carriera, e l’ha fatto martedì a Basilea, vincendo 15-4 il derby tutto italiano in finale contro il compagno di squadra Alessio Foconi. Bene, benissimo tutta l’Italia con Guillaume Bianchi al quarto posto. Per il campione mondiale e adesso anche europeo Marini è un oro che vale molto, specie in proiezione, visto che le Olimpiadi si avvicinano a passo svelto e tutto, ora, va letto in chiave olimpica.

Tommy al momento è terzo nel ranking mondiale dietro all’americano Nick Itkin e al cinese di Hong Kong, Cheung Ka Long. "Abbiamo centrato una doppietta molto importante – ha commentato l’azzurro davanti alle telecamere della Federscherma –, sono super felice, ho vinto il Mondiale e adesso essere il campione continentale è una cosa molto importante che non mi era ancora riuscita. E’ un altro tassello fondamentale che metto sul mio cammino. Dico la verità, la settimana scorsa durante il ritiro ero agitato, in ansia, anche per l’Europeo, ci tenevo particolarmente. Sicuramente mi hanno dato una spinta gli amici dell’atletica e del nuoto, e questo è bello, perché siamo l’Italia e siamo sempre più forti. Questo primo titolo europeo lo dedico ai miei genitori, i migliori del mondo, poi a Stefano Cerioni, Maria Elena Proietti e Annalisa Coltorti. Senza di loro non potrei assolutamente essere qui".

Dunque, come ammette lo stesso Marini, c’è un po’ anche del trionfo-show di Gianmarco Tamberi nella notte magica dell’Olimpico di Roma, pochi giorni fa, a ispirare la sua affermazione di Basilea. Un anconetano che ne ispira un altro nella conquista di un titolo continentale fa sognare il capoluogo ma anche tutta la provincia e, in generale, tutte le Marche, perché anche Tommaso Marini, oltre a Tamberi, s’è conquistato grande popolarità con le sue vittorie in giro per il mondo.

La strada che conduce alle Olimpiadi è sempre più breve, e intanto Marini domani, sempre a Basilea, avrà l’occasione per misurarsi nuovamente in pedana con la gara di fioretto a squadre. Un’ulteriore occasione per lui e per il gruppo di fiorettisti di Stefano Cerioni per tentare una nuova impresa che può caricare tutta la squadra in vista della sfida a cinque cerchi.

Giuseppe Poli