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14 apr 2022

Via Crucis dedicata all’Ucraina e a chi soffre

E’ l’idea di don Aldo Buonaiuto: verrà celebrata domani e parteciperanno anche bambini arrivati dalla guerra e ospitati in città

Don Aldo Buonaiuto durante un incontro col presidente della Repubblica Mattarella
Don Aldo Buonaiuto durante un incontro col presidente della Repubblica Mattarella
Don Aldo Buonaiuto durante un incontro col presidente della Repubblica Mattarella

Si intitola "Cristo trafitto dalle bombe" e sarà una via Crucis dedicata all’Ucraina e a tutti i popoli che stanno soffrendo con le testimonianze dal vivo dei profughi, per una vera "compassione" nella sua accezione che deriva dal greco.

È di Don Aldo Buonaiuto parroco di San Nicolò e direttore dell’ufficio per i Migranti l’idea di questo particolare venerdì santo di preghiera volto ad "invocare la pace".

L’appuntamento è per domani sera alle 21 in piazza Garibaldi per un momento di riflessione che coinvolgerà anche gli ucraini fuggiti dalla guerra in queste ultime settimane. Sono una settantina quelli accolti nella città della carta, alcuni dei quali porteranno la loro testimonianza domani. "Sarà una via crucis vivente – spiega don Aldo Buonaiuto –, una rappresentazione di quanto vissuto da Gesù facendo un parallelo con quanto accade in Ucraina, un parallelo tra quello che ha vissuto e subito Gesù e quello che stano vivendo le mamme, i bambini, i papà e i nonni di un Paese sotto le macerie. Di qui il titolo forte di ‘Cristo trafitto dalle bombe’. Non sono le lance a trafiggere Gesù ma sono le bombe. Gesù oggi sono tutti coloro che stanno subendo l’orrore della guerra, non solo in Ucraina ma negli altri 33 Paesi nel mondo dove ci son guerre. La passione di Cristo umanamente coinvolge tutta l’umanità e fa nascere la solidarietà. Il volto di Cristo è sofferente e incarna tutti coloro che hanno patito, anche nella pandemia. Questa via Crucis – aggiunge don Aldo Buonaiuto che domani leggerà dei testi per guidare la riflessione e la preghiera - è un grande gesto di preghiera per credenti e di solidarietà per tutti. Ci sarà la banda cittadina. I bambini ucraini ed afgani accolti nella diocesi di Fabriano Matelica porteranno la loro testimonianza. Si procederà fino al sagrato dove avverrà crocifissione sulle note del maestro Marco Santini. Seguirà l’interpretazione del flautista Marco Agostinelli e del fisarmonicista Diego Trivellini. I bambini fabrianesi della parrocchia interpreteranno la Passione e quelli ucraini all’ultima stazione porteranno la loro testimonianza".

Parleranno del buio che hanno dovuto subire per scappare e di come ora ricominciano una nuova vita. A loro saranno consegnate le uova di Pasqua donati dai giovani del Lions Club. Ci sarà anche un messaggio del vescovo Francesco Massara per una serata di grande integrazione e vera solidarietà perché sono tante, sul territorio, le realtà che hanno dato una mano ai profughi per l’accoglienza e la prima assistenza. Interverrà anche il vaticanista jesino Giacomo Galeazzi.

Sara Ferreri

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