Via dell’Industria, l’asfalto non è idoneo: ora il Comune fa causa

In base alla perizia del Tribunale il danno è di 127mila euro: "Abbiamo provato ad arrivare a un accordo ma non è andato a buon fine"

Via dell’Industria, l’asfalto non è idoneo: ora il Comune fa causa
Via dell’Industria, l’asfalto non è idoneo: ora il Comune fa causa

OSIMO

La giunta comunale ha conferito l’incarico legale per una causa civile di risarcimento danni per il rifacimento dell’asfalto di via Industria, nella zona di Osimo Stazione. La strada, chiusa con ordinanza comunale del 17 marzo 2017, presenta fessurazioni e avvallamenti nel versante prospiciente via Sbrozzola, ma l’amministrazione comunale ritiene fondamentale riaprire tale incrocio per agevolare la viabilità della zona industriale sull’asse Osimo-Osimo Stazione. Con delibera approvata ieri è stato dato l’incarico all’avvocato Andrea Galvani per presentare la citazione in giudizio della Nuova immobiliare srl, nel frattempo subentrante all’allora ditta lottizzante che, nel 2003, stipulò convenzione con il Comune, con collaudo definitivo dell’opera di asfalto avvenuto solo nel 2009. Dopo solleciti e diffidi ai quali non seguirono interventi da parte del privato, nel 2019 il Comune chiese un accertamento tecnico preventivo, svolto poi dal Ctu nominato dal tribunale di Ancona. Il consulente terzo, l’ingegner Corrado Beer, ha accertato che le opere furono eseguite in difformità con la convenzione e ha quantificato in 127mila e 195 euro, oltre spese tecniche ed Iva, il costo per gli interventi di ripristino al fine di rendere la strada idonea al transito veicolare. In virtù di questo giudizio, il Comune ha cercato di intavolare trattative con la controparte per un accordo extragiudiziale che però non sono andate a buon fine. Nel frattempo è intenzione dell’amministrazione avviare i lavori di messa in sicurezza di via dell’Industria in esecuzione in danno, anticipando le somme necessarie (i 127mila) da richiedere poi in sede di dibattimento civile.