Quotidiano Nazionale logo
Quotidiano Nazionale logo
il Resto del Carlino logo
11 giu 2022

"Via Verdi, un concerto memorabile"

Oggi lo show al Passetto della storica band anconetana. Grati: "È una serata che vale più di tanti premi"

11 giu 2022
raimondo montesi
Cronaca
I Via Verdi, anconetani doc, negli anni Ottanta conquistarono il mondo con il loro pop molto ‘dancing’
I Via Verdi, anconetani doc, negli anni Ottanta conquistarono il mondo con il loro pop molto ‘dancing’
I Via Verdi, anconetani doc, negli anni Ottanta conquistarono il mondo con il loro pop molto ‘dancing’
I Via Verdi, anconetani doc, negli anni Ottanta conquistarono il mondo con il loro pop molto ‘dancing’
I Via Verdi, anconetani doc, negli anni Ottanta conquistarono il mondo con il loro pop molto ‘dancing’
I Via Verdi, anconetani doc, negli anni Ottanta conquistarono il mondo con il loro pop molto ‘dancing’

di Raimondo Montesi

Il monumento ai Caduti del Passetto questa sera sarà illuminato di verde. Quasi una visione magica, per chi è abituato a vederlo sempre nel suo bianco splendore. Perché il verde? È un omaggio alla band che salirà sul palco allestito nella pineta a pochi metri di distanza. Sono i Via Verdi, anconetani doc, gli stessi che negli anni Ottanta conquistarono il mondo con il loro pop molto ‘dancing’, ma con solide radici nella new wave internazionale. Perché i Via Verdi erano e sono musicisti veri, non star costruite a tavolino destinate a durare una stagione. Lo dimostrano i loro ultimi dischi. Detto questo è ovvio che i più li ricordino per il loro pezzo manifesto, l’irresistibile ‘Diamond’, e per altri singoli di enorme successo, come ‘You and me’. Stasera (ore 21.15) il trio ‘storico’ formato da Marco Grati (chitarra acustica e elettrica), Glauco Medori (tastiere e piano) e Remo Zito (voce), più Francesco Popolo (basso e tastiere) e Simone Medori (batteria e percussioni), porteranno il loro ‘Time Machine Tour’ in un luogo simbolo della loro città, e chiuderanno ‘Il Parco del Conero al Passetto’, serata che fa da preludio al festival del parco, presentato l’altro ieri.

Grati, cosa rappresenta per voi questo ritorno ad Ancona dopo molti anni di assenza?

"È una grande soddisfazione, e un grandissimo onore. Suoniamo vicino a quel dito puntato verso il cielo che è il monumento del Passetto, illuminato di verde. È un’immagine che resterà nel nostro cuore per sempre, e che vale più di tanti premi. Di quelli ne abbiamo in abbondanza. Quel che più conta è l’affetto della gente. E noi su internet abbiamo tantissimi follower, non solo italiani".

Tanti premi, ma soprattutto tanti dischi venduti.

"Tredici milioni, ma avremmo fatto ballare un miliardo di persone!".

E ora questa serata che si annuncia memorabile.

"Vorremmo ringraziare il Comune, che ci ha concesso questo spazio, l’Ente Parco del Conero, con il presidente Daniele Silvetti, il nostro manager Manuel Pàstina e la sua agenzia Universal Events, la nostra etichetta, l’anconetana Cimbarecord di Alessandro Galassi, che ha realizzato la versione in vinile del nostro ultimo disco ‘Shades of red’, uscito a marzo".

È la testimonianza che i Via Verdi non vivono solo del loro glorioso passato.

"Da qualche anno abbiamo ripreso il nostro cammino, con album come ‘The Time Machine’, ‘Diamond (Thirty-Fifth Dawn)’ e appunto ‘Shades of red’, un disco speciale".

In che senso?

"È un doppio 45 giri in vinile di grandissima qualità. Qualcosa che non ha ancora fatto nessuno. L’abbiamo masterizzato ad Hannover, in uno studio dove si lavora sui dischi di gente come Depeche Mode, Jamiroquai, Madonna e Moby. E poi ci siamo noi, più ‘piccolini’. Due brani tra l’altro sono stati fatti in collaborazione con i Real World Studios di Peter Gabriel: ‘It’s a beautiful day’ e ‘Freedom’".

E ‘Diamond’ stasera come la suonerete?

"In due versioni: una fedele all’originale e una unplugged".

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?