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24 apr 2022

Villanova, tre arresti in un mese per spaccio

L’ultimo è un nigeriano 24enne che alla vista dei militari si è messo a ballare. È risultato positivo al Covid, sarà espulso quando guarito

giacomo giampieri
Cronaca
I carabinieri di Falconara in zona stazione ferroviaria
I carabinieri di Falconara in zona stazione ferroviaria
I carabinieri di Falconara in zona stazione ferroviaria

di Giacomo Giampieri

Tre arresti, seguiti da altrettante misure di espulsione, fanno più di una prova: il sottopasso di Villanova è frequentato e utilizzato dai pusher di origine nordafricana per attività illecite. In particolare afferenti la cessione e il consumo delle sostanze stupefacenti. E, da quanto emerge, quella zona è particolarmente "fertile" per farle proliferare, come fosse una vera piazza di spaccio. Lo dicono i dati, inconfutabili: le recenti operazioni, condotte dai carabinieri della Tenenza di Falconara, hanno portato ad intercettare tre giovani nigeriani e sono state compiute, pensate, nell’arco di un mese, aprile, che deve ancora concludersi. Dimostrazione che la zona, purtroppo, appare tutto tranne che sicura. Va considerato, però, anche un fattore determinante: la prontezza di riflessi dei militari, la cui presenza nel controllo del territorio è costante. E che, in ordine al contrasto dello spaccio, hanno messo nel mirino l’area tra via Aspromonte (nel quartiere periferico, proprio all’altezza del sottopasso "Santarelli", il numero 3) e la stazione ferroviaria. Con un metodo piuttosto chiaro: prima monitorano i movimenti delle persone che destano sospetti, poi agiscono per operare verifiche più approfondite. E i fatti gli danno ragione. Perché poi riescono a procedere all’arresto e all’allontanamento dal suolo nazionale. L’ultimo blitz è di giovedì scorso. Quando è stato intercettato un 24enne che aveva occultato quattro dosi di eroina all’interno di una bandana trovata in suo possesso. Questi, alla vista degli uomini dell’Arma, ha iniziato a tremare, quindi si è messo a ballare, forse nel tentativo (maldestro) di fingersi indifferente. La perquisizione, invece, ha portato a scovare la droga, già tagliata e pronta per essere venduta, insieme ad una quarantina di euro in contanti ritenuti provento dell’attività di spaccio; nelle sue mani anche due smartphone "dual sim" con schede intestate ad altri soggetti, nella probabile convinzione di poter sfuggire ad eventuali indagini tecniche. Dopo la convalida, i carabinieri hanno avviato le procedure di espulsione con l’interessamento dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Ancona. Nota a margine: il soggetto è anche risultato positivo al Covid e per questo obbligato a permanere all’interno di una struttura sanitaria del territorio in attesa di guarigione. Quando guarito, partirà per il primo Centro di Permanenza disponibile. La guardia dei carabinieri resta altissima. E i cittadini possono stare più tranquilli.

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