di Sara Ferreri "Vuoi tu che il Comune di Jesi, in adempimento da quanto previsto nel testamento del signor Cassio Morosetti, proceda allo spostamento della fontana con i leoni e l’obelisco da piazza Federico II a piazza della Repubblica, lasciandola lì per sempre?" E’ questo il quesito che gli jesini si troverebbero davanti nel caso in cui la proposta di referendum appena depositata ottenesse il via libera dell’aula. Come già annunciato Pd e Jesi in Comune attraverso i loro 7 consiglieri comunali hanno...

di Sara Ferreri

"Vuoi tu che il Comune di Jesi, in adempimento da quanto previsto nel testamento del signor Cassio Morosetti, proceda allo spostamento della fontana con i leoni e l’obelisco da piazza Federico II a piazza della Repubblica, lasciandola lì per sempre?" E’ questo il quesito che gli jesini si troverebbero davanti nel caso in cui la proposta di referendum appena depositata ottenesse il via libera dell’aula.

Come già annunciato Pd e Jesi in Comune attraverso i loro 7 consiglieri comunali hanno depositato la richiesta di referendum che dovrebbe essere messa al voto dell’aula il 26 novembre (ci sono 20 giorni di tempo dal deposito avvenuto martedì) e per essere approvato necessiterà del sì dei tre quarti dei consiglieri comunali. "Abbiamo depositato richiesta di referendum – spiegano le due forze di opposizione – perchè siamo in presenza di un’opzione amministrativa, mai programmata, né proposta dall’attuale amministrazione comunale e che ha ad oggetto il nostro tratto identitario sociale, storico e culturale. Crediamo che sia giusto chiamare i cittadini di Jesi ad esprimersi per via diretta, attraverso lo strumento referendario, previsto dal nostro Statuto comunale. Il referendum cittadino consultivo rappresenterebbe peraltro anche un’esperienza del tutto nuova e quindi importante anche dal punto di vista dell’esercizio della democrazia diretta, in una questione che ne richiede l’evidente applicazione".Per Pd e Jesi in Comune è "inaccettabile che il lascito di un ricco signore, che risiedeva da decenni fuori della nostra città, possa dettare l’aspetto di un’intera comunità cittadina. Anche per questo preferiamo che sia essa ad esprimersi in via diretta. Solo qualora le volontà di Morosetti dovessero coincidere con quelle espresse dei cittadini di Jesi, l’amministrazione sarà legittimata ad agire. In questi giorni abbiamo, a dire il vero, sentito e letto di tutto. Dal sindaco che chiede di non fare dello spostamento una triste e ottusa questione politica dimenticandosi, ancora una volta, che il consiglio comunale è un organo di dibattito politico, al vicesindaco che ritiene addirittura "meschino" fare beneficenza utilizzando soldi di altri. Il tutto anche qualora siano proprio questi "altri" ad aver dato indicazioni in tal senso. Parole che evidentemente omettono la logica politica per dare invece invece voce alla cronaca politica, che racconta di una decisione già presa, in attesa di veloci vagli consulenziali". Pd e Jesi in Comune si dicono pronti a raccogliere anche 2mila firme, nonostante la pandemia, qualora l’aula boccerà la loro proposta.