"E’ morto mio zio Ranieri per noi noi Neri: aveva fatto tutte e due le dosi del vaccino, era ospite di Rosora a Villa Celeste. E’ morto da solo senza il conforto dei figli e dei parenti. Ditemi ora se anche questa è vita ed umanità". A parlare è Federica Cecchi, addolorata per la morte, a 85 anni, venerdì notte al pronto soccorso dell’ospedale Carlo Urbani di suo zio Ranieri Foroni, castelplanese noto professore dagli anni Sessanta e per quasi quarant’anni insegnante di centinaia di ragazzi alle scuole medie del suo paese. "Un professore di educazione fisica sano come...

"E’ morto mio zio Ranieri per noi noi Neri: aveva fatto tutte e due le dosi del vaccino, era ospite di Rosora a Villa Celeste. E’ morto da solo senza il conforto dei figli e dei parenti. Ditemi ora se anche questa è vita ed umanità". A parlare è Federica Cecchi, addolorata per la morte, a 85 anni, venerdì notte al pronto soccorso dell’ospedale Carlo Urbani di suo zio Ranieri Foroni, castelplanese noto professore dagli anni Sessanta e per quasi quarant’anni insegnante di centinaia di ragazzi alle scuole medie del suo paese.

"Un professore di educazione fisica sano come un pesce – aggiunge la nipote - col fisico prestante unica operazione subita in vita sua la cataratta. Prima di entrare in casa di riposo dove è voluto andare essendo rimasto vedovo faceva costantemente Mergo-Castelplanio a piedi. E ora ditemi che era anziano e purtroppo a rischio.

Forse si sta sottovalutando il fatto che anche chi è vaccinato può portare il virus. Non sappiamo come sia entrato nella struttura ma se erano tutti vaccinati forse non è stato sufficiente, ci vorrebbero i tamponi quando ci sono pazienti fragili".

La notizia del focolaio scoppiato nei giorni scorsi a Villa Celeste con oltre la metà degli ospiti contagiati ha lasciato a bocca aperta un’intera comunità soprattutto per il fatto che sia operatori che ospiti fossero tutti vaccinati e con due dosi.

"La figlia purtroppo non è potuta stare vicino a zio Neri quando più ne avrebbe avuto bisogno, né in struttura, né in ospedale dove è rimasto ricoverato appena un giorno e mezzo.

Anche prima che scoppiasse il focolaio la figlia vedeva suo padre da dietro un vetro e con un microfono che trasmetteva il suono. Un dolore insopportabile per tutti noi non averci potuto parlare nei suoi ultimi giorni. Nessuno di noi lo immaginava perché zio Neri era una roccia e non era malato.

Forse non si dice abbastanza che anche i vaccinati portano in giro il virus, non solo i non vaccinati. La stessa notizia del focolaio non ha avuto grande risonanza non la stessa che avrebbe avuto se ci fossero di mezzo dei no vax".

"Il prof Ranieri Foroni era davvero una persona buona – commenta commosso il sindaco di Castelplanio Fabio Badiali -. Un lutto che colpisce e addolora. Ranieri ha fatto scuola a tantissime generazioni di ragazzi nella nostra scuola del paese. Abbiamo saputo del focolaio alla casa di riposo di Rosora che era stata Covid free nella prima e nella seconda ondata e aveva ospiti e personali tutti vaccinati. Siamo davvero costernati e increduli". La Vallesina in lutto per l’ennesima vittima del Covid, una persona stimata e ben voluta che ha fatto la storia di uno dei tanti campanili dove l’età media è molto alta. Le strutture per anziani di San Marcello, Mergo, Maiolati Spontini, Morro d’Alba e il collegio Pergolesi di Jesi tra la prima e la seconda ondata sono state le più colpite con grossi focolai e diverse vittime.

Sara Ferreri