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17 giu 2022

Castelfidardo, il convegno sul made in Italy ospita Carlo Cottarelli

L’appuntamento è ideato da Tai-Think About it

17 giu 2022
Carlo Cottarelli
Carlo Cottarelli
Carlo Cottarelli
Carlo Cottarelli

Castelfidardo, 17 giugno 2022 – Si chiama “In prima fila”, evento nato per raccontare alle imprese come i territori possono tornare a creare valore in un mondo che cambia, tenutosi oggi 17 giugno nella sala meeting di Garofoli a Castelfidardo. Da decenni i più celebri settori industriali italiani tradizionali, dall’abbigliamento all’agroalimentare, dall’arredamento alle automobili, sono simboli d’eleganza e qualità. Nel tempo hanno imposto, nel mondo, un paradigma culturale proteiforme espresso dall’interpretazione peculiare che le economie locali di territori distinti ed operosi hanno saputo dare alla gioia di vivere, al lifestyle ma quali sono gli strumenti per far “navigare” lo spirito di questa cultura imprenditoriale e delle terre dove è nata oltre l’attuale fase dell’economia globale? E’ un interrogativo che trova risposte concrete. L’appuntamento è ideato e organizzato nelle Marche da Tai-Think About it, una delle più dinamiche ed affermate realtà europee nel progettare percorsi di internazionalizzazione d’impresa. Tra i protagonisti uno dei più noti studiosi di economia del Paese, il già direttore del Dipartimento Affari fiscali dell’Fmi e commissario governativo per la revisione della spesa pubblica Carlo Cottarelli, l’editorialista, saggista e giornalista economico Davide Giacalone (direttore de La Ragione), il giornalista, conduttore radiofonico e televisivo Fulvio Giuliani, il giornalista, analista e scrittore Andrea Pamparana (già vicedirettore del Tg5). Nel fitto carnet di domande e spunti del moderatore Loris Comisso, si sono alternate le analisi di economisti, sociologi, analisti finanziari ed editorialisti di rilievo nazionale ed internazionale. Filippo Barbetta, analista ed anima di Tai, afferma: “Considerando esclusivamente l’industria manifatturiera le società di proprietà raggiungono il 60 per cento, seguite da quelle di capitale (al 36). Il 94 per cento nelle Marche sono micro-imprese con meno di 10 occupati, le piccole e medie imprese sono il 5,6 mentre le aziende con più di 250 occupati sono soltanto lo 0,1. Occorrono importanti strumenti di ...

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