Numana (Ancona), 19 giugno 2018 - E' tutta una questione di prezzo o è tutta una questione di emozioni? Il turismo, il sistema economico che oggi come oggi veicola ancora l’Italia, le Marche e quindi la Riviera del Conero, finisce sotto la lente di ingrandimento di chi con il turismo ha sempre a che fare e di chi ogni anno deve rivedere i suoi programmi per aggiornarli alle nuove esigenze dei vacanzieri. Gianluigi Tombolini, sindaco di Numana, scorre i numeri delle presenze dello scorso anno per stabilire budget e strategia di attacco per la stagione che si sta avviando giorno dopo giorno. E sarà lui a intervenire al forum di giovedì (ore 17.30 Palazzo comunale, ingresso aperto a tutti) organizzato da Quotidiano Nazionale-il Resto del Carlino e UniCredit, dal titolo «Le sfide per il turismo tra tradizione e rinnovamento digitale».

LEGGI ANCHE Riviera del Conero, il mare più bello delle Marche

Sindaco, che stagioni sono state e che stagioni saranno?

«Nonostante il post terremoto, la scorsa stagione è stata molto buona, abbiamo avuto segnali positivi. Siamo quindi propensi a credere, da un’anticipazione che abbiamo avuto sulle prenotazioni, che anche questo sarà un anno di risultati positivi».

Vacanze sempre più brevi: una nuova possibilità o una situazione da valutare negativamente?

«Ormai è qualche anno che c’è questa tendenza. In effetti non è stato un fatto negativo, ha richiesto però un adeguamento nella riorganizzazione. Da parte nostra, cioè dell’Amministrazione, c’è stato bisogno di informare più velocemente i nostri turisti che arrivano documentati. Abbiamo un sito dedicato all’informativa poi una volta che il turista arriva, agiscono gli uffici informazione: abbiamo due punti con ragazzi molto preparati, copriamo sei lingue. Tra di loro c’è chi si occupa di web marketing, chi delle newsletter, e chi manda un sms ai turisti che si sono registrati con la nostra programmazione. Ormai la nostra necessità è quella di ‘vendere’ un pacchetto di emozioni al turista che arriva».

Spendono meno i turisti?

«In realtà da noi no. Abbiamo un turismo di qualità, chi sceglie la Riviera del Conero sono prettamente famiglie. Facendo una attenta ricognizione da noi i prezzi sono un pochino più alti rispetto a una Riccione. Ma noi nella zona adriatica siamo gli unici ad avere questa morfologia e di conseguenza attiriamo una certa clientela».

 

Il turismo che viaggia si sta invecchiando? Anagraficamente intendiamo...

«Turismo solido è quello della famiglia. Abbiamo ormai quasi ‘certificato’, anche se si fa per dire, che tantissimi che hanno trascorso le vacanze a Numana da piccoli, poi da grandi ritornano con le loro famiglie. Il turismo giovane è quello che invece guarda alla moda del momento e potremmo perderlo in qualsiasi momento».

Il turismo enogastronomico è un volano economico...

«Assolutamente sì. Tanto è vero che dalle nostre parti ‘l’apericena’ non va molto di moda. Qui si mangia bene, molto bene e i turisti preferiscono mettersi seduti».

Bandiere blu e vele, le certificazioni quanto rendono?

«Moltissimo per il mercato internazionale, non che il nazionale non ne benefici, ma è chiaro che chi è più distante da noi si basa anche su quelle».