Ancona, 11 giugno 2018 - Ad Ancona piace quello che ha visto in questi ultimi cinque e la città sceglie di stringere ancora una volta la mano al sindaco uscente Valeria Mancinelli che per poco non riesce a spuntarla al primo turno. E’ dunque questo 47,86% a costringere il sindaco Mancinelli, candidata del centrosinistra e alcune liste civiche, a vederserla domenica 24 giugno con Stefano Tombolini, candidato di due liste civiche, Sessantacento e Servire Ancona e appoggiato da tutti i partiti del centrodestra.

Elezioni comunali, tutti i risultati

E’ riuscito ad arrivare al 28,37% ma non a sfondare al punto tale di stringere talmente tanto la forbice con la Mancinelli e fare pensare che quello delle due settimane successive potesse essere una sfida avvincente. Questo 28% lo distanzia di molto, lo appende a un voto di ‘dispetto’ che può arrivare, seppur segretissimo, dal Movimento 5 stelle e da Altra idea di città. Daniela Diomedi, la candidata sindaco grillina, non sfonda, non convince, forse patisce un accordo del partito con la Lega (a livello nazionale) che non è stato proprio accolto a braccia aperte. Arriva al 17,19%, poco, pochissimo rispetto alle percentuali ottenute alle scorse elezioni Politiche che hanno visto il partito essere il primo ad Ancona.

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Sul podio, su quel gradino più alto c’è tornato il Partito democratico che con il suo 30 per cento guarda e sbeffeggia anche il sindaco uscente che lo ha voluto arginare e mettere in un angolo proprio per evitare che il brutto periodo che sta attraversando il simbolo inquinasse in modo irrimediabile la sua corsa al secondo mandato da sindaco della città capoluogo. Un altro dato degno di nota è che la Lega è ufficialmente il primo partito del centrodestra. Con il 12,30 per cento, numeri mai toccati, ha il suo peso. Scompare invece l’Unione di centro, quella che appoggia al centrodestra, quella che è riuscita a strappare il simbolo al centrosinistra che invece con Ancona Popolare, che con il 4,78% è riuscito a superare Forza Italia. Infine, Francesco Rubini, candidato sindaco di Altra idea di città che arriva al 6,57%, guarda al domani, si dice preoccupato del voto della Lega, ma anche della scarsa affluenza. Votare, esprimersi, tutto sommato interessa poco. Lamentarsi è uno sport che continua ad essere il preferito. Soprattutto ad Ancona.

LO SCRUTINIO -  Lo stop allo scrutinio di un solo seggio, su 99, non modifica sostanzialmente il quadro del risultato del primo turno alle comunali. Le schede del seggio n. 79 saranno riconteggiate domani.

IL SINDACO USCENTE MANCINELLI- "Ancona è una città piccola o media e i cittadini hanno elementi concreti e diretti. Noi continueremo a lavorare sulle cose e sui progetti per la riqualificazione di Ancona, continueremo a lavorare per investire quei 70 milioni di euro che abbiamo vinto tra bandi nazionali e europei per la riqualificazione della città". Così la sindaca uscente. "Dico ai nostri elettori e a chi non è andato a votare in questo primo turno - ha aggiunto - 'non interrompiamo questa fase di grande rilancio della città, state al nostro fianco: insieme a noi costruiamo un altro tratto di strada perché Ancona diventi una cosa grande e bellà". 

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Ad Ancona il Pd ha tenuto "perché ha fatto quello che dovrebbe fare in generale e cioè niente teatrino della politica, niente divisioni interne laceranti e non ha fatto l'opposizione all'amministrazione che ha espresso, ma anzi grande solidarietà e unità di visione e di intenti". Lo ha detto la sindaca uscente Valeria Mancinelli del Pd, che ha sfiorato l'elezione al primo turno e che ora dovrà affrontare al ballottaggio il candidato civico sostenuto dal centrodestra Stefano Tombolini, molto distanziato da lei. Altro ingrediente vincente è la "grande credibilità dei candidati in consiglio comunale. Una classe dirigente in gran parte nuova e non solo per età. Qui il Pd ha fatto quello che dovrebbe fare in generale, dimostra che quando lo farà i risultati arrivano".

La Mancinelli non crede che Lega e M5s faranno un'alleanza per il ballottaggio: "pagherebbero entrambi, un conto è fare i contratti dopo le elezioni, un conto è prima. Credo che comporterebbe qualche problema per l'elettorato di entrambi. Se anche lo facessero - aggiunge - penso che siamo una fase in cui nessuno sia più in grado di orientare il voto della grande maggioranza dei cittadini: nessuno, neanche le forze politiche in fase di grande spolvero. Certo se fanno l'alleanza è un elemento in più di preoccupazione, ma credo che aprirebbe spazi ampi a un dialogo diretto tra noi e la città e anche con una parte consistente di quell'elettorato: mi preoccupa ma non più di tanto". 

STEFANO TOMBOLINI - Un "contratto" con le altre forze politiche all'opposizione "basato sui programmi per poter arrivare al ballottaggio con i numeri giusti per dare il cambiamento della città". È la proposta lanciata dal candidato civico, sostenuto dal centrodestra a sindaco di Ancona Stefano Tombolini, attestatosi al 28% dei consensi, che andrà al ballottaggio con la sindaca uscente. L'avversaria, ha spiegato "probabilmente è riuscita a mobilitare in questa fase quella parte della città che sostiene la conservazione. Facendo dei conti, vedo che chi stava sui banchi dell'opposizione che si è proposto per il cambiamento, sia pure separatamente, ha la maggioranza. Spero che riusciremo a metterci insieme anche attraverso la creazione di un contratto basato sui programmi per poter arrivare al ballottaggio con i numeri giusti per dare il cambiamento della città. L'auspicio è questo: apriremo un tavolo per il confronto - ha spiegato - con
le altre forze politiche che sono escluse dalla seconda fase, dunque con M5s. Auspico anche Altra Idea di Città (lsita di sinistra e associazioni) perché - ha concluso - se è vero che c'è un'altra idea di città e non quella che fino a oggi ci ha governato, non riesco a capire come poi quella idea di città possa convergere su posizioni diametralmente opposte". 

In provincia di Ancona si votava in 5 comuni. Clicca sulla città per consultare i risultati: Ancona assieme a Falconara Marittima uniche a superare quota 15 mila elettori, Chiaravalle, Morro d'Alba e Ostra Vetere.