Il teologo Solideo Paolini
Il teologo Solideo Paolini

Ancona, 26 agosto 2015 - Violenza sessuale aggravata: è la terribile accusa rivolta a Solideo Paolini, 45enne padre di tre figli, teologo e presidente del circolo ‘Cattolici per la tradizione’, che sposa i principi della Chiesta tradizionalista, fedeli al cattolicesimo professato precedentemente al Concilio Vaticano II. Un’accusa ancor più infamante perché Paolini, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, avrebbe approfittato proprio del suo ruolo di guida della comunità tradizionalista per abusare sessualmente di una ragazzina, la cui famiglia era molto vicina a quella del teologo.

L’adolescente, infatti, sarebbe stata affidata a Paolini che avrebbe avuto il compito di ‘educarla’. Stando all’ipotesi accusatoria, il teologo avrebbe invece approfittato della fiducia della giovane per farla spogliare, toccarla, indurla a compiere atti sessuali. Avrebbe anche consumato rapporti sessuali con la minore che portava negli alberghi della provincia. I racconti degli abusi sarebbero stati affidati dall’adolescente a due diari. Uno è andato distrutto quando l’adolescente ha confidato tutto a sua madre: la donna l’ha convinta a bruciare un diario e a non dire nulla a nessuno, limitandosi a raccomandare alla figlia di non frequentare più il teologo. La storia sarebbe però venuta all’orecchio dei servizi sociali, che hanno tolto la minore ai genitori e l’hanno affidata a una casa di accoglienza. La bomba a Monte San Vito, dove Solideo abita con la sua famiglia, è scoppiata venerdì scorso, quando il 45enne è stato prelevato dai carabinieri dalla sua casa di via San Rocco per essere accompagnato nel carcere di Montacuto, sulla base di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Ancona su richiesta del pubblico ministero Mariangela Farneti. Ieri mattina l’uomo, assistito dall’avvocato Roberto Leali, è stato ascoltato nell’interrogatorio di garanzia: ha respinto le accuse ma resterà in carcere. Si sta pensando di trasferirlo nella sezione specializzata in reati sessuali del carcere di Pesaro.

«Non è possibile – dicono alla tabaccheria di Monte San Vito – perché quell’uomo è profondamente religioso, sorridente e con una parola buona per tutti. Ci ripeteva sempre ‘Che il signore vi benedica’, è una persona che si è mostrata sempre corretta. Anzi semmai appare fin troppo osservante, quasi integralista. A casa ha fatto costruire una chiesa in cui si celebra messa secondo i principi della sua fede».

In paese molti fanno notare come Paolini abbia ‘convertito’ alla Chiesa tradizionalista i familiari e i conoscenti più intimi. «I fedeli della Chiesa della tradizione – spiega don Andrea, parroco di Monte San Vito – non riconoscono il concilio Vaticano II e sono stati riammessi solo con Benedetto XVI. Non frequentano la chiesa cattolica, perché ritengono che la messa vada ancora celebrata in latino. Paolini non è un mio parrocchiano, ma non è nemmeno un sacerdote della Chiesa della Tradizione. Si veste in un certo modo solo per amore dell’abbigliamento antico dei sacerdoti».