Centottanta iscritti. Mai così tanti al Circolo Cittadino per un torneo di tennis. Un mini record, un premio meritato alle fatiche degli organizzatori. Stavolta il covid 19 non solo non ha fatto danni, ha addirittura prodotto effetti positivi. La sospensione delle attività internazionali ha dirottato, benvenuti, le migliori racchette nazionali, a rischio riposo forzato, sui campi in terra rossa del Circolo dove è in corso di svolgimento il VII Itas...

Centottanta iscritti. Mai così tanti al Circolo Cittadino per un torneo di tennis. Un mini record, un premio meritato alle fatiche degli organizzatori. Stavolta il covid 19 non solo non ha fatto danni, ha addirittura prodotto effetti positivi. La sospensione delle attività internazionali ha dirottato, benvenuti, le migliori racchette nazionali, a rischio riposo forzato, sui campi in terra rossa del Circolo dove è in corso di svolgimento il VII Itas Open. "Record di iscrizioni e livello di partecipanti altissimo – conferma Alessandro Carbonari maestro della scuola e organizzatore della manifestazione – un grazie particolare al dott. Simone Cola ideatore e mentore di un torneo che da sette anni raccoglie consensi sempre più ampi tra i giocatori".

Per due settimane Jesi città tricolore del tennis, si può dire?

"Direi di si, 132 giocatori da tutte le regioni dal Lazio alla Lombardia, dal Piemonte, alla Sicilia a San Marino, un successo inaspettato".

Per la prima volta porte aperte al gentil sesso.

"Abbiamo sfiorato quota cinquanta (48 iscritte) tra giovani e giovanissime, un inizio migliore non potevamo immaginare".

Come è andata la rappresentanza jesina?

"Oltre le aspettative, Matteo Pirani, undici anni, scuola del Circolo, ha vinto due partite ed è approdato al tabellone di 3° categoria, Emiliano Pierella 15 anni, anche lui alla prima esperienza in un torneo open è approdato al tabellone superiore, i nostri giocatori di punta, Leonardo Angeloni, del 2005, e Arianna Silvi si sono ben comportati toccando per la prima volta con mano la realtà del tennis ad alto livello".

Nell’albo d’oro dell’Itas Open – quest’anno il trofeo è intitolato a Danilo Mariotti, imprenditore della Vallesina vittima del coronavirus – i nomi di Alessandro Motti vincitore della prima edizione (2014), Daniele Giuliani (2015), Filippo Leonardi (2016), Samuele Ramazzotti (2017) Rodriguez Sanchez (2018) e Omar Giacalone. Qualcuno di loro a Jesi per il bis?

"Giuliani, un gradito ritorno, ma in campo vedremo anche il finalista dell’anno scorso, Gianluca Di Nicola".

Un anno fa era dato favorito: che dice il maestro, chi sarà il secondo finalista?

"Punterei su Luciano Darderi, 18 anni italo argentino tra i primi dieci in Europa della sua età". Domani riposo, lunedì si riprende.

Gianni Angelucci