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12 apr 2022

Ancona, i giorni di Tiong: il closing si avvicina

Il passaggio formale delle quote sociali potrebbe arrivare in settimana. Intanto la squadra prepara l’ultimo impegno in casa prima dei playoff

giuseppe poli
Sport
Tony Tiong e Roberta Nocelli di fronte alla curva dell’Ancona
Tony Tiong e Roberta Nocelli di fronte alla curva dell’Ancona
Tony Tiong e Roberta Nocelli di fronte alla curva dell’Ancona

di Giuseppe Poli

Sono i giorni di Tony Tiong, quelli che vedono l’Ancona avvicinarsi a passi svelti verso l’ultimo turno casalingo della stagione regolare, in programma giovedì sera al Del Conero alle 21, e verso la sosta pasquale. In questa settimana, infatti, dovrebbe chiudersi con le firme di Tiong e Mauro Canil la trattativa che sancisce il passaggio del 95 per cento delle quote sociali all’imprenditore australiano di origini malesi. Il closing era atteso per la scorsa settimana in uno studio di Jesi, poi alcuni dettagli burocratici hanno fatto slittare l’incontro decisivo a questi giorni. Tony Tiong, nel frattempo, s’è trattenuto in Italia ed è ad Ancona, cosa che lascia immaginare che la firma tra le parti sia ormai imminente.

D’altra parte Tiong e Canil sono già d’accordo e nella conferenza pubblica che si è svolta alla Mole Vanvitelliana un paio di settimane fa hanno annunciato l’operazione e fornito molti dettagli. La firma tra le parti porterà Roberto Ripa, ex calciatore di Porto Sant’Elpidio che ha vestito anche la maglia dell’Ancona, nonché ex manager della Fiorentina ai tempi dei Della Valle, a rivestire il ruolo di amministratore delegato. Quali saranno i compiti di Ripa e di Roberta Nocelli, che resterà in carica nel ruolo di direttore generale, la società li spiegherà ufficialmente una volta che l’operazione sarà conclusa.

Nel consiglio di amministrazione della nuova Ancona dovrebbe trovare posto anche Antonio Postacchini, l’imprenditore anche lui di Porto Sant’Elpidio ma basato con il suo business a Hong Kong, che ha fatto da tramite tra Tony Tiong e Roberto Ripa nella fase embrionale dell’operazione. Ma dovrebbe esserci, con il suo 5 per cento, anche Mauro Canil, rimasto all’interno della società per garantire la qualità dell’operazione stessa nei confronti della città e per affiancare Tiong in quelle che saranno le scelte future.

Il closing è un solo atto formale, dunque, ma resta comunque un momento importante perché darà il via al new deal societario e alla programmazione del futuro. La squadra ha conquistato i playoff con il beneficio dell’aritmetica grazie al punto di Siena e già giovedì sera potrebbe sapere se disputerà il primo turno (il 1 maggio) in casa. Ma al di là dell’epilogo stagionale - che non è escluso riesca a riservare piacevoli sorprese agli sportivi anconetani - l’Ancona dovrà iniziare a lavorare in vista della prossima stagione. La città confida nella possibilità che Tony Tiong possa allestire una squadra più competitiva di quella attuale, per provare nei prossimi anni a compiere il salto di categoria. Poi c’è la questione del training center, i campi di allenamento con relative infrastrutture che dovrebbero sorgere in zona stadio Del Conero e su cui l’amministrazione comunale del capoluogo dorico ha già dato un benestare di massima.

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