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Ancona, il fair play del bomber di 17 anni. "Sono caduto da solo, non è rigore"

Il bel gesto di Nicholas Fermani nel campionato juniores regionale commuove tutti

di ALBERTO BIGNAMI
Ultimo aggiornamento il 6 aprile 2018 alle 06:35
Nicholas Fermani, 17 anni, bomber del Camerano

Ancona, 6 aprile 2018 - La partita è tra le più agguerrite del campionato di calcio Juniores Regionale: quella tra il Chiesanuova, prima in classifica e il Camerano, seconda. Il girone è quello di ritorno (giocato mercoledì) e la tensione competitiva che si respira sul campo e sugli spalti è alta, soprattutto perché memori degli animi burrascosi accesisi all’andata.

Siamo al sesto minuto del secondo tempo e il punteggio non si sposta dallo 0 a 0 fino a quando il centrocampista del Camerano Nicholas Fermani, 17 anni a luglio, si trova con due avversari addosso e finisce a terra nell’area di rigore. L’arbitro vede l’azione e fischia il calcio di rigore indicando il dischetto. I tifosi di casa esultano e vedono già la rete gonfiarsi. E’ fatta! Fermani si rialza e corre quasi a sembrare di voler calciare il rigore, invece va verso il direttore di gara: "Sono scivolato. Loro non mi hanno toccato. Non è rigore".

Dagli spalti non si comprende cosa stia accadendo fino a quando il penalty viene annullato e Mister Matteo Recinti dalla panchina urla: "Ok Nicholas bravissimo. Forza ragazzi, concentrati… pronti!" e il gioco riprende con un calcio dal fondo. Il fair play è stato il vero protagonista di questa partita che, per onor di cronaca, è poi finita 3 a 0 per il Camerano con ben due reti segnate proprio da Fermani che ora verrà segnalato per il sano FairPlay alla Lega dal presidente del Chiesanuova Calcio.

"Non pensavo che tutto ciò potesse avere una tale eco – ha detto il centrocampista, studente dell’Itis, che come idolo ha Del Piero – Io sono così, è il mio carattere. Lì per lì ho pensato, come avrebbe fatto chiunque, che certamente era una grande opportunità per passare in vantaggio; ma quell’idea è durata il tempo di un lampo. Sono subito andato dall’arbitro per spiegargli che ero scivolato senza che nessuno mi avesse toccato e lui poi mi ha stretto la mano mentre i miei compagni si sono complimentati, così come gli avversari. Si vince per la bravura, non con i sotterfugi. Poi – commenta scherzando – questo gesto mi ha anche ‘premiato’ permettendomi di segnare due reti". Un contrappasso che ha premiato dunque l’onestà.

"Dagli spalti pensavamo fosse rigore – dice papà Mauro –. L’arbitro aveva fischiato ma poi ho visto Nicholas che parlava con lui. Sono rimasto un attimo perplesso ma neanche più di tanto perché caratterialmente mio figlio è così". "Posso dire che è riduttivo dire che ho apprezzato questo gesto – commenta mister Samuele Tassi del Chiesanuova, la squadra avversaria – Il suo comportamento vale più di mille vittorie in mille campionati. Se ne vedono pochi e vorrei rinnovare i complimenti al ragazzo, alla società, a chi lo segue come allenatore, istruttore, e la famiglia. Aggiungo che la ‘perla’ sta nel fatto che tutto ciò è avvenuto sullo zero a zero. Un gesto simile è facile farlo quando si vince di due o tre gol, ma non in un pareggio tra la prima e la seconda squadra in classifica. Queste sono cose che avvengono quando si hanno una mentalità e una cultura sportiva, e questo ragazzo lo ha dimostrato".

"Sono orgoglioso dei miei ragazzi – fa fiero mister Matteo Recinti del Camerano – Loro sanno che per vincere le partite bisogna essere più bravi e non più ‘furbi’. Un gesto bellissimo che fa parte di un comportamento che ho sempre sostenuto. Quando sono stati fatti i complimenti anche a me, per il comportamento di Nicholas, ho risposto di stomaco: ‘Ho insegnato bene’. E mercoledì, a vincere davvero – conclude – è stato il fair play".

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