Massimo Costantini
Massimo Costantini
Dopo un anno bloccato a casa a seguito della pandemia, Massimo Costantini si è rimesso in viaggio verso il Qatar, invitato all’evento che segna la "rinascita" del tennistavolo. In seguito agli straordinari risultati conseguiti, nel 2018 l’ex giocatore era stato eletto miglior coach di tennistavolo al mondo: per il tecnico senigalliese, classe 1958, dal 2007 all’estero, quel traguardo aveva aperto nuove opportunità. La Federazione Internazionale lo...

Dopo un anno bloccato a casa a seguito della pandemia, Massimo Costantini si è rimesso in viaggio verso il Qatar, invitato all’evento che segna la "rinascita" del tennistavolo. In seguito agli straordinari risultati conseguiti, nel 2018 l’ex giocatore era stato eletto miglior coach di tennistavolo al mondo: per il tecnico senigalliese, classe 1958, dal 2007 all’estero, quel traguardo aveva aperto nuove opportunità. La Federazione Internazionale lo aveva infatti assunto con un ruolo tecnico-organizzativo di primo piano volto alla diffusione della disciplina: Costantini avrebbe dovuto seguire tornei, stage, atleti, scovando i talenti del futuro anche al di fuori dell’Europa. La pandemia ha bloccato (quasi) tutto, ma ora si riparte.

Costantini. Dove si trova ora? "Sono a Doha, in Qatar. Sono partito da Senigallia il 26 febbraio a un anno esatto di distanza dall’ultima volta: il covid ha influito sul calendario internazionale".

Quale è la situazione in Qatar? "All’arrivo erano previsti un paio di giorni di quarantena. Da oggi (ieri, per chi legge) sono finalmente al lavoro".

Cosa prevede il programma? "Come head coach terrò un camp di allenamento con alcuni atleti e seguirò i quattro tornei che si svolgeranno in pochi giorni sotto l’egida della Federazione Internazionale".

Che momento vive la disciplina dopo la pandemia?

"Questo appuntamento segna un punto importante dopo mesi di inevitabili difficoltà. Quattro tornei nell’arco di due settimane, tutti nella stessa sede, in una bolla dalla massima attenzione alle norme anti-covid ma con risvolti importanti anche dal punto di vista tecnico".

Quali?

"Sono nati due nuovi circuiti professionistici denominati WTT (World Table Tennis). Da domani al 6 marzo si giocherà per la categoria Contender, dall’8 al 13 il livello sarà ancora più alto con la categoria Star Contender. Il nostro mondo si è dato questa nuova organizzazione e l’evento di Doha ne sancirà il debutto. Ci sono 300 giocatori provenienti da circa 60 Paesi, Italia compresa. Il montepremi dello Star Contender è di ben 400.000 dollari. E dopo i due tornei WTT, si svolgeranno le qualificazioni per le Olimpiadi di Tokyo. Si tratta di un appuntamento di risonanza mondiale, il primo del 2021".

A quando il ritorno a Senigallia?

"Il 16 marzo".

Andrea Pongetti