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4 giu 2022

Ermini, il suo gol e il boato: "Emozione unica"

Il pareggio a Bologna valse la promozione in serie A dell’Ancona: "E’ il ricordo più bello della mia vita, qualcosa di indimenticabile"

4 giu 2022
L’esultanza di Franco Ermini al termine di quel Bologna-Ancona che il 7 giugno 1992 sancì la promozione della squadra dorica per la prima volta in serie A
L’esultanza di Franco Ermini al termine di quel Bologna-Ancona che il 7 giugno 1992 sancì la promozione della squadra dorica per la prima volta in serie A
L’esultanza di Franco Ermini al termine di quel Bologna-Ancona che il 7 giugno 1992 sancì la promozione della squadra dorica per la prima volta in serie A
L’esultanza di Franco Ermini al termine di quel Bologna-Ancona che il 7 giugno 1992 sancì la promozione della squadra dorica per la prima volta in serie A
L’esultanza di Franco Ermini al termine di quel Bologna-Ancona che il 7 giugno 1992 sancì la promozione della squadra dorica per la prima volta in serie A
L’esultanza di Franco Ermini al termine di quel Bologna-Ancona che il 7 giugno 1992 sancì la promozione della squadra dorica per la prima volta in serie A

Quel suo gol da pochi passi, il 7 giugno 1992 a Bologna, è una pennellata d’autore nella storia dell’Ancona. La rete di Franco Ermini alla fine del primo tempo permise alla squadra di Vincenzo Guerini di riequilibrare il vantaggio del Bologna realizzato da Turkylmaz, e quindi di uscire dal Dall’Ara con quel punto che garantì all’Ancona di Longarini la prima e storica promozione in serie A. Un gol storico quanto indelebile, che arrivò a suggello di un’annata formidabile e che diede il là al tripudio biancorosso: un boato in curva al Dall’Ara fu il preludio a quello che si scatenò al triplice fischio e quindi per strada, al ritorno verso Ancona, e poi per le vie della città. Franco Ermini, il suo gol a Bologna nel 1992 valse all’Ancona la serie A: come se lo ricorda? "Come fosse ora. Un’emozione magnifica che è sempre dentro di me, che ho condiviso con tutti compagni, quel giorno, nel dopo partita e poi per finire al Passetto". Ci racconti un aneddoto di quel giorno. "E’ il ricordo più bello che ho ed è il viaggio di ritorno in pullman, due ore di festeggiamenti e di canti. E poi ancora più emozionante le altre due o tre ore che impiegammo dal casello di Ancona nord al Passetto. Perché c’erano davvero tantissime auto in coda che festeggiavano il nostro traguardo". Ha segnato gol più importanti di quello? "No. Forse altrettanto emozionante ma vissuto in tutt’altro modo fu il mio primo gol in serie A con il Torino, ma ero un ragazzo di 19 anni. Per importanza non c’è paragone con quello di Bologna, da centrocampista i miei gol li ho sempre fatti, e questi due sono certamente quelli più emozionanti della mia vita. Ma dei due il gol che ci portò in serie A pesa indubbiamente di ...

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