Giro d'Italia, divieti e strade chiuse
Giro d'Italia, divieti e strade chiuse

Fabriano (Ancona), 13 maggio 2021 - Entroterra montano off limits stamane per la tappa del  Giro d’Italia 2021 che genera diverse modifiche alla viabilità e alla quotidianità. Il sindaco di Genga Marco Filipponi ha deciso di chiudere le scuole, almeno per attività in presenza, anche per favorire l’eventuale presenza dei ragazzi e delle loro famiglie per seguire l’evento. Già ieri è stata interdetta l’area del mercatino La Cuna e della biglietteria delle Grotte di Frasassi per consentire l’allestimento del villaggio rosa. Stamane, dalle prime ore dell’alba, le strade che portano a Genga sono percorribili soltanto in bici, mentre a Fabriano è prevista la chiusura al traffico veicolare dalle 10.40 dei tratti interessati dal percorso ciclistico, fino a circa le 13.30.

Il passaggio del Giro a Macerata

"Abbiamo cercato di ridurre al minimo i disagi concentrandoli solo in una piccola piccola parte della città per alcune ore e per questo si é scelto di tenere aperte le scuole", sottolinea il sindaco Gabriele Santarelli a nome della Fabriano che riabbraccia i ‘girini’ dopo gli appuntamenti del 1990 e del 1993 come sede finale di tappa. In ogni caso in molti dovranno scegliere vie alternative all’ora di pranzo, quella in cui si concentrano le uscite da fabbriche, uffici e appunto istituti scolastici. Massima attenzione al rispetto delle normative Covid sul distanziamento, anche per quanti decideranno di seguire la corsa sulle strade di casa dietro le transenne.

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Stringenti le misure di sicurezza per l’area dedicata agli operatori e alla stampa con ingressi consentiti nella zona riservata solo a quanti saranno in grado di esibire l’esito di un tampone negativo per il virus effettuato nelle ultime 72 ore. Nelle scorse ore i sindaci del territorio sono stati chiamati a raccolta dal Questore per un summit con tanto di sopralluogo sui tratti cruciali del percorso, in modo da garantire la regolare effettuazione dell’evento e da consentire il ritorno alla normalità già nel primo pomeriggio con la riapertura di tutte le principali arterie viarie urbane ed extraurbane.
 

a. d. m.