La vela intesa non solo come sport agonistico ma anche come un modo per riattivare le relazioni sociali, limitate dalla pandemia ancora in corso. Nasce con queste finalità il progetto "A vela? Sì con te!" lanciato dal Sailing Park e che partirà nel mese di maggio rivolgendosi agli studenti delle scuole superiori senigalliesi. Ogni classe scolastica avrà una sua giornata dedicata così articolata: una prima parte introduttiva consisterà in spiegazioni...

La vela intesa non solo come sport agonistico ma anche come un modo per riattivare le relazioni sociali, limitate dalla pandemia ancora in corso. Nasce con queste finalità il progetto "A vela? Sì con te!" lanciato dal Sailing Park e che partirà nel mese di maggio rivolgendosi agli studenti delle scuole superiori senigalliesi. Ogni classe scolastica avrà una sua giornata dedicata così articolata: una prima parte introduttiva consisterà in spiegazioni teoriche e nella creazione di gruppi di 4-5 studenti; successivamente si svolgerà un allenamento in mare a bordo di imbarcazioni Platu 25, messe a disposizione da alcuni armatori aderenti al progetto; infine vi sarà una vera e propria regata tra equipaggi con premiazioni per i vincitori. Le imbarcazioni saranno numerose, in modo da limitare il numero di persone su ciascuna e gli insegnanti degli istituti seguiranno i loro studenti da alcuni gommoni. Saranno presenti anche gli istruttori e gli atleti del Sailing Park, in modo da garantire la massima sicurezza in acqua oltre che il rispetto dei protocolli anti-covid. La barca scelta, il Platu 25, è lunga circa 7 metri e mezzo e pur molto performante, garantisce a sua volta un alto livello di sicurezza. Il progetto "A vela? Sì con te!" ha già riscosso una grande successo a Senigallia: il liceo scientifico Medi ha già iscritto ben 9 classi, ma ci sono pure il Classico Perticari, l’Alberghiero Panzini e l’IIS Padovano. "Vogliamo offrire alle scuole uno strumento per riaccendere la voglia di stare assieme – sottolinea una dei responsabili del progetto, Giacomo De Carolis – Un’iniziativa dal valore sociale, che risvegli la voglia di affermarsi e di stare assieme collaborando". "La barca a vela – continua De Carolis – è infatti un mezzo che per funzionare ha bisogno di persone impegnate contemporaneamente in diversi ruoli: non c’è un vero e proprio capo, ma ogni persona a bordo ha una responsabilità fondamentale per il conseguimento dell’obiettivo. Sulla barca il problema del singolo diventa sempre un problema comune, da risolvere assieme". Recentemente anche il Coni ha riconosciuto l’importanza della vela catalogandola tra le discipline "a rischio zero" per quanto riguarda il contagio covid, in base allo studio pubblicato dal Politecnico di Torino. Andrea Pongetti